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LEGGI 18 Settembre Set 2014 1438 18 settembre 2014

Jobs act, Poletti: «Nessuna modifica dal governo»

Escluso l'intervento dell'esecutivo. Reintegro per discriminatorio «mai in discussione».

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Giuliano Poletti, ministro del Lavoro.

Nonostante le pressioni arrivate da una parte del Partito democratico, il governo non ha intenzione di modificare il Jobs act.
«Non sono previste correzioni sul testo, adesso c'è il lavoro parlamentare», ha detto il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, rispondendo a una domanda su eventuali modifiche all'emendamento al Jobs act e dicendosi «fiducioso» che il testo passi in parlamento.
ART. 18, RESTANO I DUBBI. Poletti ha poi voluto chiarire alcuni punti al centro della discussione: «Non è mai stata in discussione la questione del reintegro per il licenziamento discriminatorio, l'emendamento non ne parla».
Per quanto riguarda l'Articolo 18, il ministro si è limitato a dire: «Leggete delega e emendamento, lì c'è scritto quello che pensa il governo. Poi vedremo nei decreti attuativi». Poletti ha comunque spiegato che sull'emendamento del governo «si sono esercitati con molte interpretazioni, alcune legittime altre fantasiose».
Poi ha aggiunto, riguardo alle interpretazioni estreme, che «quando si prevedono gli estremi non ci si piglia mai, gli estremismi non corrispondono alla sostanza».
«IN AULA ENTRO UNA SETTIMANA». Sul tema, ha concluso Poletti, «la discussione va avanti, abbiamo depositato un emendamento che accoglie le posizioni della maggioranza che non ha presentato subemendamenti. Oggi è prevista la discussione in commissione Lavoro al Senato e noi siamo convinti che entro il fine settimana possa concludersi l'esame e che la discussione in Aula possa essere calendarizzata a metà della prossima settimana».

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