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POLITICA 18 Settembre Set 2014 1501 18 settembre 2014

Scozia: indipendenza, endorsement e scongiuri sui social network

Il no di Obama: «Preferisco Gb unita». Il sì di Salvini: «Mi trasferisco». #indyref

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La Scozia è alle urne per decidere il suo futuro di nazione indipendente. Una vittoria dei «sì» al referendum, con le operazioni di voto destinate a protrarsi fino alle 22 di giovedì 18 settembre (le 23 in Italia), significherebbe il distacco dalla Gran Bretagna di circa 5 milioni di persone. Oltre a rappresentare un precedente per altri Paesi, la cui unità potrebbe essere rimessa in discussione. Sui social network la preoccupazione dei leader politici mondiali per le conseguenze che un evento come questo potrebbe avere è palpabile, dalla Spagna agli Stati Uniti. Mentre gli hashtag che stanno marcando le conversazioni e le battaglie verbali degli utenti su Twitter sono #indyref e #scozia.

#indyref Tweet

#scozia Tweet

RAJOY TEME PER LA CATALOGNA. Dell'ansia europea per il possibile esito del referendum scozzese l'interprete principale è stato il premier spagnolo Mariano Rajoy, che ha tratteggiato un futuro a tinte fosche per i fautori dell’indipendenza, nel timore che la stessa cosa possa verificarsi anche in Catalogna. Piers Scholfield della Bbc ha rilanciato su Twitter le dichiarazioni fatte dal primo ministro, con particolare riferimento all'eventuale ingresso di una Scozia indipendente nell'Unione europea.

La risposta del premier scozzese Alex Salmond non si è fatta attendere.

IL NO DI OBAMA. Dagli Stati Uniti, storico alleato della Gran Bretagna, è arrivato un appello all'unità e l'auspicio che al referendum possano prevalere i «no». Attraverso l'account Twitter della Casa Bianca, il presidente Barack Obama ha espresso la sua contrarietà all'indipendenza scozzese.

SALVINI SE NE VA. In Italia, invece, non sono mancati gli endorsement favorevoli all'indipendenza della Scozia. Il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, ha provocatoriamente annunciato l'intenzione di volersi trasferire.

MICCICHÈ FA GLI SCONGIURI PER LA SCOZIA. Da Gianfranco Micciché è arrivato invece un ammonimento meridionalista, una specie di scongiuro per le sorti della Scozia dopo il referendum, sulla scorta di quanto sarebbe accaduto ai siciliani.

ANDY MURRAY HA DETTO SÌ. Anche Il campione di Wimbledon 2013 Andy Murray, scozzese di nascita, si è schierato per il «sì», con un tweet che suona come un vero e proprio endorsement per gli indipendentisti. «Grande giorno per la Scozia oggi! La negatività della campagna per il no ha completamente cambiato la mia opinione. Non vedo l’ora di vedere i risultati. Facciamolo!».

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