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GUAI GIUDIZIARI 18 Settembre Set 2014 1436 18 settembre 2014

Tiziano Renzi, padre di Matteo, indagato a Genova: bancarotta fraudolenta

Nel mirino il fallimento di una società di distribuzione. Il premier: no complotti.

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Tiziano Renzi, padre di Matteo.

Il papà del premier Matteo Renzi, Tiziano, è indagato per bancarotta fraudolenta dal tribunale di Genova.
La vicenda è relativa al fallimento della società di distribuzione di giornali Chil Post.
La procura ha chiesto la proroga delle indagini e ha contestualmente inviato l'avviso di garanzia. Oltre al padre di Renzi ci sono altre due persone indagate: gli ex amministratori Antonello Gabelli e Gian Franco Massone.
Le operazioni sono condotte dal procuratore aggiunto Nicola Piacente e dal sostituto procuratore Marco Airoldi.
«NON SONO PREOCCUPATO». Tiziano Renzi ha commentato così, al telefono: «Sono un indagato, non posso parlare».
Non è preoccupato, ha detto dopo una breve risata: «Anzi, sono molto preoccupato. Così preoccupato che non ho ancora nominato un avvocato».
SOCIETÀ TRASFERITA A GENOVA. La Chil Post fondata da Tiziano Renzi era stata trasferita dalla Toscana a Genova nel 2003, prima in via Fieschi, poi nella centrale Galleria Mazzini.
Nel 2005 ha lasciato la sede di via Fieschi dove era in affitto. Il proprietario dell'immobile non aveva ricevuto gli ultimi tre mesi di locazione e dopo la denuncia la società venne condannata al pagamento di 8 mila euro.
Nel 2010 Tiziano Renzi ha ceduto un ramo d'azienda a un'altra società di famiglia dello stesso settore, la Eventi 6 srl, con sede a Rignano sull'Arno (Firenze), mentre la Chil è passata nelle mani di Gian Franco Massone, originario di Castelletto d'Orba e residente a Varazze.
La società non aveva più capitali. Nel marzo 2013 i giudici genovesi hanno dichiarato fallita la Chil. Ed è da quel fallimento che sono partite le indagini.
NEL 2013 UN DIPENDENTE FECE CAUSA. Ad agosto 2013 la società perse una causa di lavoro nei confronti di un dipendente che aveva, secondo il giudice, lavorato in nero.
L'azienda era stata condannata a risarcire il dipendente con 90 mila euro: il giudice aveva riconosciuto lo status di dipendente dal 2006 al 2012. Il lavoratore si occupava di distribuzione dei giornali porta a porta, lavorando tutti i giorni da mezzanotte in poi.

Tiziano si dimette da segretario di circolo del Pd

La copertina di Chi del 10 ottobre 2012 dedicata a Matteo Renzi e al padre Tiziano.

Tiziano Renzi in una nota ha deciso di fare un passo indietro: «Alla veneranda età di 63 anni e dopo 45 anni di attività professionale ricevo per la prima volta nella mia vita un avviso di garanzia. I fatti si riferiscono al fallimento nel novembre 2013 di una azienda che io ho venduto nell'ottobre 2010. Sono certo che le indagini faranno chiarezza ed esprimo il mio rispetto non formale per la magistratura inquirente ma nel dubbio, per evitare facili strumentalizzazioni, ho rassegnato le dimissioni da segretario del circolo del Pd di Rignano sull'Arno».
INTESTATA AI FIGLI FINO AL 2004. La Chil Post risulta essere stata intestata a Matteo Renzi e alle sue sorelle tra il 1999 e il 2004.
Anche se in ambienti toscani vicini al premier si rileva che in realtà l'attuale presidente del Consiglio era intestatario di un'altra società nata dalla divisione della Chil Post, e cioè la Chil Srl.
Tiziano Renzi, secondo quanto appreso in procura a Genova, ha ricevuto l'avviso di garanzia per bancarotta fraudolenta lunedì 15 settembre nel momento in cui è stata chiesta la proroga delle indagini al gip.
Il curatore della società, impegnata anche in campagne pubblicitarie, avrebbe notato passaggi dubbi di denaro tra i vari rami d'azienda e uscite non giustificate.
Le indagini sarebbero partite dopo la relazione del curatore fallimentare.

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