Renzi Matteo 140901152211
REPLICA 19 Settembre Set 2014 1850 19 settembre 2014

Art.18, Renzi ai sindacati: «Difendete ideologie, non i lavoratori»

Il premier ai contestatori: «In questi anni avete contribuito al precariato».

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Scontro frontale sulla riforma del lavoro. Matteo Renzi non si sottrae al fuoco incrociato della minoranza del Pd e dei sindacati e replica duramente all'ostruzionismo di questi ultime sulle iniziative del governo.
«A quei sindacati che vogliono contestarci», ha detto il premier, «chiedo: dove eravate in questi anni quando si è prodotta la più grande ingiustizia, tra chi il lavoro ce l'ha e chi no, tra chi ce l'ha a tempo indeterminato e chi precario» perché «si è pensato a difendere solo le battaglie ideologiche e non i problemi concreti della gente».


«I SINDACATI HANNI CONTRIBUITO AL PRECARIATO». Con la riforma del lavoro il governo pensa «a quelli a cui non ha pensato nessuno in questi anni, che vivono di co.co.pro. e co.co.co e che sono condannati a un precariato a cui il sindacato ha contribuito preoccupandosi solo dei diritti di qualcuno e non di tutti», ha specificato Renzi in un video online sul suo canale Youtube.
«Sono i diritti di chi non ha diritti quello che ci interessa: li difenderemo in modo concreto e serio», ha incalzato ancora il presidente del Consiglio. «Non siamo impegnati in uno scontro del passato, ideologico, non vogliamo il mercato del lavoro di Margareth Thatcher», è stata la replica alla Cgil, «ma un mercato del lavoro giusto», con «cittadini tutti uguali».
DELRIO: «NO AGLI ULTIMATUM»: «Le discussioni aiutano a migliorarsi, l'importante è che non ci siano ultimatum o posizioni ideologiche», è l'eco al premier fatto dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio. «Abbiamo tutti l'ambizione di non ridurre i diritti e creare posti di lavoro», ha detto a margine della manifestazione Atreju».

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