Silvio Berlusconi 130913155314
GIUSTIZIA 19 Settembre Set 2014 1959 19 settembre 2014

Berlusconi, la Corte di Strasburgo accoglie uno dei suoi ricorsi

La Corte esaminerà uno dei ricorsi presentati dai suoi legali sulla sentenza Mediaset.

  • ...

Silvio Berlusconi.

La Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo ha dichiarato «ammissibile» uno dei ricorsi presentati dai legali di Silvio Berlusconi in merito alla sentenza definitiva del processo Mediaset, che ha visto l'ex premier condannato in via definitiva a 4 anni per frode fiscale.
L'annuncio è stato dato nel pomeriggio di venerdì 19 settembre da uno degli avvocati del Cav, Piero Longo.
IL CAV SPERA NELLA RIBILITAZIONE ALLA POLITICA. L'apertura della Corte di Strasburgo potrebbe dunque essere la «sorpresa» che il leader di Forza Italia aveva preannunciato ai suoi fedelissimi e che aveva portato a prefigurare una sua nuova «discesa in campo». L'auspicio del Cavaliere, infatti, è che la Corte europea gli restituisca presto quella agibilità politica persa dopo la dolorosa estromissione dal Senato e l'interdizione dai pubblici uffici. Il legale di Berlusconi ha spiegato che la Corte europea «esaminerà il ricorso sulla violazione del giusto processo». A causa della condanna, confermata dalla Cassazione il primo agosto dello scorso anno, l'ex premier sta scontando un anno di pena con l'affidamento in prova ai servizi sociali: per quattro ore a settimana svolge attività di assistenza agli anziani nell'istituto 'Sacra Famiglia' di Cesano Boscone in provincia di Milano. I rimanenti tre anni di condanna sono stati cancellati dall'indulto.
Ma ciò che pesa più a Berlusconi è la conseguente impossibilità di ricoprire cariche pubbliche che, come più volte ha spiegato a chi gli è vicino, Berlusconi legge come una ingiustizia che gli lega le mani dal punto di vista politico, a tutto vantaggio dei suoi nemici a sinistra.
UDIENZA ANCORA DA FISSARE. Nei mesi scorsi, altri ricorsi presentati dalla difesa del leader di Forza Italia a Strasburgo non erano stati ammessi all'esame. Stavolta, invece, il ricorso per la asserita «violazione delle regole del giusto processo», stando a quanto riferito dall'avvocato Longo, è previsto che venga «esaminato» dalla Corte in un'udienza ancora da fissare. I tempi non sono brevi ma, in ogni caso, rappresentano un forte segnale politico per il centrodestra e la sinistra: dato politicamente per morto, il Cavaliere potrebbe presto ottenere un riscatto mediatico capace di riabilitarlo agli occhi degli elettori. Una variabile che sicuramente è destinata a influire sugli equilibri politici, sia a destra che nell'area dem.
PER ORA NESSUNA COMUNICAZIONE UFFICIALE DA STRASBURGO. La notizia è stata accolta con euforia in Forza Italia dove si attende di vedere quali possano essere le reazioni dei cugini di Ncd e del Pd. Intanto, si attende l'ufficializzazione da parte della Corte europea dei diritti umani per conoscere meglio tempi e dispositivo del ricorso anche per comprendere bene quali scenari giudiziari potrebbero aprirsi. Infatti la Corte europea dei diritti umani non ha per ora comunicato al governo italiano l'accettazione di alcun ricorso presentato da Silvio Berlusconi. La prassi consolidata della Corte - hanno riferito fonti della Corte - prevede che un ricorso potenzialmente ritenuto ammissibile venga comunicato allo Stato interessato in modo tale che questi possa difendersi. E finora nessun ricorso a nome dell'ex premier risulta iscritto nella lista di quelli comunicati al governo.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso