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DOPO IL VOTO 19 Settembre Set 2014 1300 19 settembre 2014

Referendum Scozia, l'Union Jack è salva col «no» all'indipendenza

Gli unionisti tutelano la bandiera britannica che fa incassare a Londra 250 milioni di euro ogni anno.

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L'Union Jack è la bandiera britannica, icona pop famosa nel mondo.

La Scozia non dice addio al Regno Unito. E con la vittoria del «no» al referendum per l'indipendenza di Edimburgo è salva anche la Union Jack, la bandiera britannica diventata una delle icone pop più famose al mondo.
Il vessillo, però, non è solo un simbolo per decine di generazioni, ma anche una preziosa fonte di reddito che rischiava di volare via: si calcola infatti che dalla vendita di gadget e souvenir a strisce bianche, rosse e blu entrino nelle casse del Regno Unito circa 200 milioni di sterline l'anno (oltre 250 milioni di euro). Per non parlare di quanto avrebbe dovuto sborsare Londra per sostituire la Union Jack con una nuova bandiera in ogni angolo della Gran Bretagna nel caso di vittoria dei secessionisti.
GALLES NELLA BANDIERA. Nei giorni precedenti allo storico referendum, il prestigioso Flag Institute, centro mondiale delle bandiere, aveva condotto un sondaggio fra i suoi membri: il 64,5% si era detto d'accordo sulla necessità di un cambiamento in caso di vittoria dei secessionisti. Mentre il 71,5% si era espresso in favore di una inclusione dei colori del Galles, il giallo della croce di San Davide, che nell'attuale bandiera non è rappresentato.
NERO AL POSTO DEL BLU. Altre ipotesi prevedevano che il blu della Scozia fosse rimpiazzato dal nero. La nuova bandiera così avrebbe avuto strisce gialle e rosse su sfondo nero. In un'altra versione ipotetica invece al centro della Union Flag sarebbe stato piazzato il vessillo reale. Ed era circolata persino l'opzione di usare i colori bianco, rosso e verde, gli stessi della bandiera italiana.
UNION JACK SALVA. Niente di tutto ciò. Il vessillo resterà così come è dal 1801, versione modificata della bandiera del 1606. Per la gioia di appassionati di tutto il mondo e di stilisti e pop star britanniche che della Union Jack hanno fatto il loro feticcio sin dalla swinging London dagli Anni '60 quando, per la prima volta, il chitarrista degli Who Pete Townshend indossò il blazer con stampata la bandiera. Seguito poi da David Bowie, John Lennon e, in anni più recenti, dalla 'voce' degli Oasis Liam Gallagher. Era l'epoca della Cool Britannia di Tony Blair e anche per la Union Jack fu una rinascita. Ed è probabile che ora il vessillo bianco rosso e blu viva una nuova età dell'oro.
God Save the Union Jack.

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