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CENTRODESTRA 20 Settembre Set 2014 2042 20 settembre 2014

Berlusconi spera nella Corte di Strasburgo: «Resto io l'unico leader»

L'Europa accoglie i ricorsi dei suoi legali. Lui ricompatta Fi. E corteggia la Lega.

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Silvio Berlusconi.

Riabilitato (forse) dall'Europa, ringalluzzito alla guida del suo vecchio partito.
Alla fine Forza Italia sta per tornare tra le braccia dell'unico leader che l'ha gestita nell'ultimo ventennio: Silvio Berlusconi.
L'ex Cavaliere ha vissuto giorni di speranza: la Corte di Strasburgo ha deciso di ammettere il ricorso presentato dai suoi legali in merito alla sentenza Mediatrade e all'applicazione retroattiva della legge Severino. Quella che ha sancito la decadenza di Silvio dal suo scranno di senatore.
CON I FEDELISSIMI ERA PESSIMISTA. E pensare che lui non ci credeva neppure, facendo trapelare pessimismo con i suoi fedelissimi.
Ora è tornato a sognare la fine del suo calvario, di quello che ritiene essere 'persecuzione giudiziaria'.
Adesso Berlusconi si prepara a riprendere in mano il partito consapevole di essere l'unico sulla scena capace di rimettere insieme una coalizione di centrodestra.
CON RENZI NON CAMBIA ATTEGGIAMENTO. L'ex Cav comunque non vuole cambiare le carte sul tavolo che ha aperto con Matteo Renzi: quello delle riforme.
E magari Strasburgo potrebbe fargli il regalo, restituendogli l'agibilità politica perduta. In quel caso potrebbe tornare in campo cercando di sedare la fronda interna a Forza Italia.
CAPEZZONE E FITTO I PIÙ SCONTENTI. Tra i malpancisti ci sono Daniele Capezzone e Raffaele Fitto, che ha in programma un incontro con Giovanni Toti proprio sul futuro del centrodestra.
Il punto chiave delle richieste dell'eurodeputato non cambia: primarie per la scelta della classe dirigente.
NUOVO CENTRODESTRA SPACCATO. E i possibili vecchi nuovi alleati (anche in ottica elezioni regionali) che fanno? Il Nuovo centrodestra di Angelino Alfano non pare così unito all'idea di ritornare con Silvio.
Nunzia De Girolamo è stata chiara: «Berlusconi è l'unico che può riunificare il centrodestra».
Peccato che il collega di partito Fabrizio Cicchitto non la pensi così: «Serve una rifondazione alla radice, a partire dalla leadership».
E poi c'è la Lega, scettica: «Impossibile unire il centrodestra se Ncd è alleata di Renzi», hanno avvisato Roberto Maroni e Matteo Salvini.
Per ora si trovano di fronte a un bivio: morire renziani o resuscitare Berlusconi.

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