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CENTRODESTRA 21 Settembre Set 2014 1519 21 settembre 2014

Berlusconi: «Abbiamo bisogno di forze nuove»

L'ex premier alla scuola di formazione politica: «Sono un martire».

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Silvio Berlusconi a Sirmione con Mariastella Gelmini.

«Io sono qua ad ascoltare obbediente quello che mi dite e a replicare se serve questo». Il saluto di Silvio Berlusconi intervenuto alla scuola di formazione politica a Sirmione (Brescia), organizzata da Mariastella Gelmini è stato questo. Berlusconi ha poi aggiunto: «Io sono disciplinatamente all'ascolto».
Berlusconi è arrivato in sala a Sirmione indossando occhiali da sole per problemi alla vista e prima di fare il suo intervento ha voluto lasciare la parola alla Gelmini «che mi ha chiamato a rapporto», ha scherzato l'ex premier, per ascoltare i giovani del partito che per tre giorni hanno discusso del loro futuro politico: «Io» ha ribadito «obbedisco».
RINNOVARE LE FORZE. «Dopo 20 anni Forza Italia subisce la patologia di tutti, ha bisogno di rinnovare, di forze nuove e di tornare allo spirito del '94» ha detto Berlusconi e ha proseguito: «Siamo come nel '94». E in Forza Italia «dopo 20 anni ci ritroviamo anche con una stanchezza che non è in tutti ma in molti di noi, perché 20 anni di battaglia politica stancano» ma resta l'entusiasmo.
CRISI IN UCRAINA. «Ho fatto interventi a pioggia su tanti amici» per evitare «nuove sanzioni» alla Russia: «Matteo Renzi mi ha ascoltato, è andato a discutere ma non c'è stato nulla da fare» ha detto Berlusconi e ha aggiunto in merito alla crisi in Ucraina che «siamo tornati a un clima da guerra fredda».
GIUSTIZIA, SERVE CERTEZZA. Sulla riforma della giustizia Berlusconi ha detto: «Spero di cuore che almeno sani tutti i vizi e renda ogni cittadino certo dei propri diritti e delle propria libertà».
RIFORME, NON SODDISFATTI. «Come possiamo noi persone responsabili e coerenti con il nostro passato dire di no» a riforme costituzionali «che volevamo fare noi?» ha affermato a Sirmione Berlusconi parlando dell'impegno sulle riforme costituzionali. «Detto questo» ha aggiunto «noi non siamo soddisfatti» dei risultati finora raggiunti.
«ME NE HANNO FATTE DI TUTTI I COLORI». «Dobbiamo saper vendere meglio il nostro martire che abbiamo in casa»: questo l'appello di Silvio Berlusconi a Forza Italia, parlando di se stesso alla scuola di formazione politica di Sirmione. «Me ne hanno fatte così tante» ha aggiunto «che se non fossi quello che ho dimostrato di essere sarei stato distrutto dieci volte. Mi hanno colpito nella serenità, nel mio tempo, nel mio patrimonio e anche nella vita».
ISRAELE E LA BOMBA ATOMICA. Di fronte al rischio di «un islam che è riesploso» e che minacciasse Israele «non posso rivelarvi i miei interlocutori ma posso dirvi con certezza che in questo momento la maggioranza dei cittadini israeliani sta pensando sia corretto difendersi con la bomba atomica» ha sostenuto l'ex premier facendo poi una sua analisi di quanto sta accadendo in Medio Oriente: «Dentro il popolo di Israele oggi c'è una grande angoscia» ha detto Berlusconi, notando che si tratta di un sentimento giustificabile «se arrivaste a temere che c'è un Islam che è riesploso e che ha sempre avuto come mira di cancellare Israele e di cacciare gli ebrei da quel territorio che i musulmani considerano loro».
CRITICHE ALL'OCCIDENTE. Berlusconi ha anche criticato l'atteggiamento tenuto dall'occidente nei confronti di Israele (come contro la Russia) durante l'ultimo conflitto con i territori palestinesi. «Israele» è stata la sua ricostruzione davanti ai dirigenti di Forza Italia «viene colpito da razzi che partono dalla striscia di Gaza. Questi razzi continuano, Israele deve reagire, con le sue truppe di terra occupa e sfortunatamente - fatto involontario ma la guerra è terribile anche per questo - ci sono bambini vittime in un asilo palestinese». Ed è a quel punto, ha proseguito l'ex premier, che «interviene l'occidente che fino ad allora era stato in silenzio e dice ad Israele 'cattivi, ritiratevi' prendendo la parte dei palestinesi». Un atteggiamento che, secondo gli stessi interlocutori di Berlusconi, non è stato compreso da Israele perché «è l'unica democrazia in Medio Oriente, l' occidente in una situazione come quella si comporta all' incontrario» di come avrebbe dovuto.

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