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SCONTRO 21 Settembre Set 2014 2038 21 settembre 2014

Pd, Bersani: «Renzi ci deve rispettare»

L'ex segretario: «Io della vecchia guardia? E allora Berlusconi cos'è?».

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Pier Luigi Bersani.

Scontro totale nel Partito democratico. Dopo le critiche alla riforma del lavoro, Pier Luigi Bersani ha attaccato Matteo Renzi sul patto del Nazareno.
«Con la mia storia, conservatore non posso essere accusato di esserlo. Vecchia guardia posso accettarlo ma più vecchia guardia di Berlusconi e Verdini chi c'è? Vedo che loro sono trattati con educazione e rispetto, spero che prima o poi capiti anche a me», ha detto l'ex segretario al Tg1.
TENUTA A RISCHIO. I membri della minoranza del Pd sono irritati dall'atteggiamento del premier che li ha sfidati a muso duro spiegando che sono «cascati male». Non si accettano fronde interne, alla fine tutti devono adeguarsi, è la linea di Renzi a dispetto della «vecchia guardia». Parole che secondo Pippo Civati mettono «a rischio la tenuta del Pd».
IL PD VIRA A DESTRA? L'attenzione e la considerazione che il premier ha mostrato verso l'altro contraente del patto del Nazareno, Silvio Berlusconi, appare maggiore di quella che rivolge al suo stesso partito, secondo alcuni esponenti della minoranza dem. Con il rischio di scivolare, accusa da giorni Stefano Fassina, verso una politica sul lavoro che sa di «destra».
BATTAGLIA SUL JOBS ACT. Gli esponenti del Pd contrari alla riforma del lavoro del governo sono pronti a dare battaglia fino in fondo per correggere il Jobs act: la delega dell'esecutivo così com'è non è votabile, hanno detto.
Il 22 settembre i bersaniani di Area riformista si vedono al Senato con cuperliani, civatiani e chitiani per scrivere insieme gli emendamenti. La battaglia, assicurano i protagonisti, è appena all'inizio. Il confronto deve essere nel merito della riforma, spiegano. E se Renzi lo rifiuterà si potrebbe anche arrivare alle estreme conseguenze di non votare il provvedimento.

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