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POLITICA 22 Settembre Set 2014 1105 22 settembre 2014

Articolo 18, Serracchiani: «Il Pd rispetti le decisioni della direzione»

Appello del vicesegretario dei dem per non strumentalizzare il tema del lavoro all'interno del partito.

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Il vicesegretario del Pd, Debora Serracchiani.

Debora Serracchiani, vicesegretario del Partito democratico, si è schierata dalla parte del premier Matteo Renzi in merito al superamento dell'articolo 18 previsto dalla riforma del lavoro.
«Le critiche più accese vengono proprio da chi in passato - D'Alema, Bersani, Chiti - diceva che bisognava cambiare superando l'articolo 18», ha detto la presidente del Friuli Venezia Giulia in un'intervista a La Repubblica. «Ho come la sensazione che qualcuno voglia strumentalizzare il tema del lavoro per una resa dei conti nel Pd».
Secondo Serracchiani è necessario «rispettare le decisioni della direzione perché siamo un partito, non una ditta né una bocciofila», anche se ha lasciato aperta la possibilità di un «confronto anche aspro».
DISCUTERE CON TUTTI. «A chi dice di dovere rispondere ai propri elettori e non agli organismi del partito ricordo che è stato eletto con e grazie al Pd», ha continuato il vicesegretario del Pd. Che poi ha aggiunto: «Viviamo in un Paese in cui pochi hanno tutto e molti non hanno nulla. È arrivato il momento di scardinare questo sistema. Naturalmente discutendo con i sindacati, con la sinistra dem. Ma siamo determinati ad andare fino in fondo».
STOP AI PRIVILEGI. Quindi sull'articolo 18, la tesi di Serracchiani è che «nessuno lo metta in discussione nei casi di discriminazione, ma non è possibile che una generazione conservi privilegi e quella più giovane non abbia diritti». E quanto al possibile sostegno di Forza Italia al Jobs act, la governatrice del Friuli ha precisato: «Il governo è quello della maggioranza attuale. Non abbiamo bisogno dei forzisti per fare le riforme del lavoro ed economiche. Però se ci fosse sul lavoro una larga condivisione, ben venga».

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