Andrea Orlando 140910195701
RIFORME 24 Settembre Set 2014 1108 24 settembre 2014

Giustizia, ammorbidito il testo sull'autoriciclaggio

Pena aggiuntiva solo per i reati con condanna di almeno cinque anni. Ok al reato di depistaggio.

  • ...

Il ministro della Giustizia Andrea Orlando.

Il governo ha licenziato il Ddl sui reati e le nuove misure antimafia, e sono già emersi i primi dubbi sul reato di autoriciclaggio. Il testo, infatti, è stato ammorbidito, e recita: «Si applica la pena della reclusione da due a otto anni e della multa da euro 5 mila a euro 25 mila a chiunque ricicla i proventi del delitto, avendo commesso o concorso a commettere un delitto non colposo punito con la reclusione non inferiore nel massimo a cinque anni».
In questo modo, non vengono considerati i reati tipici dei riciclatori come la truffa, l'appropriazione indebita, l'infedele dichiarazione e l'omessa dichiarazione dei redditi. Che così rimarranno fuori dal nuovo reato di autoriciclaggio.
ACCORDO TRA I PARTITI. Un risultato che arriva da un compromesso, che se mette d'accordo i partiti, non accontenta le toghe.
Perché, ad esempio, se un imprenditore in fase fallimentare esegue pagamenti o simula titoli di prelazione a danno dei creditori, la pena prevista da uno a cinque anni lo tiene al riparo dall’autoriciclaggio.
È stata innalzata, invece, la pena per i reati di associazione mafiosa. Per gli aderenti oggi è da 7 a 12 anni, domani sarà da 10 a 15. Per i capi, oggi da 9 a 14, domani da 12 a 18.
APPROVATA LA NORMA SUL DEPISTAGGIO. Inoltre, il 24 settembre c'è stato il sì dell'Aula della Camera all'introduzione nel codice penale del reato di depistaggio e inquinamento processuale. Il testo, approvato a Montecitorio con 351 sì, 50 no e 26 astenuti, passa al Senato. Contro hanno votato i deputati di Fi, mentre quelli della Lega si sono astenuti.

Correlati

Potresti esserti perso