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JOB ACT 25 Settembre Set 2014 1400 25 settembre 2014

Lavoro, Cuperlo: «Unità nel Pd e buonsenso»

Il leader di sinistradem prova a mediare: «Sull'art.18 possibile una soluzione condivisa».

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Gianni Cuperlo.

In vista della direzione del Pd del 29 settembre, nella quale Matteo Renzi ha in programma di presentare le linee guida del governo sulla riforma del lavoro, nel partito proseguono le trattative per arrivare a una posizione condivisa.
Per il leader di sinistradem Gianni Cuperlo è «dovere del Pd discutere per trovare una posizione unitaria» sulla riforma. A Rainews24 Cuperlo ha sostenuto che sull'art. 18 si può trovare «una soluzione di buon senso» che preveda l'allungamento del periodo di prova e il mantenimento dell'opzione del reintegro.
«Io credo», ha detto Cuperlo, «che sia dovere del Pd discutere per trovare una posizione unitaria per fare della riforma del lavoro una riforma importante per il Paese».
«SI PUÒ ALLUNGARE IL PERIODO DI PROVA». «Le priorità sono tante: penso allo sfoltimento della giungla dei contratti, alle risorse per estendere tutele e formazione. E poi dobbiamo discutere nel merito del salario minimo per chi non ha un contratto e dei nuovi ammortizzatori», ha proseguito. «Questi mi sembrano pilastri importanti del Jobs act. Credo poi che anche sulla questione dell'articolo 18 si possa trovare una soluzione di buon senso. Viviamo una crisi economica pesantissima e penso si possa discutere dell'allungamento del periodo di prova del contratto a tutele crescenti. Ma in ogni caso, terminato il periodo di prova non si può escludere in via di principio la possibilità per il giudice di valutare l'opzione della reintegra. Sostenere che una norma del genere bloccherebbe la ripresa del paese appare una tesi stellare rispetto al mondo reale», ha concluso Cuperlo.

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