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SCONTRO 26 Settembre Set 2014 1402 26 settembre 2014

Art. 18, Civati: «Mediazione? Solo voci»

«Renzi ha chiuso ai compromessi». Bersani: «Sintesi possibile».

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Giuseppe Civati.

Un incontro tra maggioranza e minoranza nel Partito democratico? Per Giuseppe Civati «circolano voci incontrollate di una possibile 'mediazione' sul tema dell'art. 18, mentre il segretario continua a negare che vi possano essere 'compromessi'».
Civati ha aggiunto che sarebbe «corretto avere un documento scritto con i dettagli sui quali si orienterà il lavoro del partito e del governo per poterli valutare».
NECESSARIO VALUTARE CON PRECISIONE. «Abbiamo infatti ricevuto il testo della delega», ha detto Civati, «ma il segretario è andato molto più in là, su articolo 18 e coperture». «Per questo motivo, conoscere l'interpretazione autentica della vaghissima delega in discussione è fondamentale, anche riguardo ai dati economici di copertura degli ammortizzatori che il governo si dice intenzionato a introdurre. Un testo e un foglio excel, come lo stesso Renzi aveva chiesto a Letta».
«Mi rivolgo in particolare al vicesegretario Guerini: la discussione è proficua quando tutti ne possono valutare serenamente e con precisione i termini, anche per evitare fraintendimenti che non giovano in una discussione così delicata», ha concluso Civati.
BERSANI: «NON SI CERCHI UN NEMICO AL GIORNO». Sull'ipotesi di un incontro tra le diverse anime del Pd si è espresso anche Pier Luigi Bersani, intervistato dall'Huffington post: «Continuo a pensare che una sintesi sia possibile, e che questa possa portare a una riforma migliore e più efficace», ha detto l'ex segretario del partito. «Se si ragiona e si smette di cercare un nemico al giorno, fuori e dentro il Pd, si può trovare una soluzione più forte e più seria, che funzionerà di più anche per il governo e per il premier. Se invece non si riuscisse, si andrebbe incontro a un percorso complicato».
«NESSUNO VUOLE SCARAVENTARE UNA DELEGA». Bersani ha spiegato che «nessuno vuole scaraventare la delega, ma in Senato c'è un percorso con degli emendamenti che andrà rispettato fino in fondo. I senatori e anche i deputati sono stati eletti sulla base di un programma, e in questo programma, così come in quello con cui Renzi ha vinto le primarie, non c'era l'idea di cancellare una volta per tutte l'articolo 18 e il diritto al reintegro».
Quindi ha precisato: «Degli emendamenti discuteranno i gruppi, non sarò certo io a dare indicazioni. Ma è chiaro che va trovato un equilibrio tra la dignità dei parlamentari, il partito e il governo». E, rispondendo a chi gli chiedeva se Matteo Renzi, sulla riforma del lavoro, stia stravolgendo il programma del Pd, Bersani ha rimarcato: «I programmi possono anche essere aggiornati strada facendo. Ma quando si parla di temi così delicati non si può fare con un prendere o lasciare. Questo non è accettabile».

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