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JOBS ACT 26 Settembre Set 2014 2020 26 settembre 2014

Articolo 18, Renzi: «Reintegro crea lavoratori di serie B»

Il premier allo stabilimento Chrysler di Detroit: «L'obiettivo è creare lavoro».

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Matteo Renzi e Segio Marchionne.

Ha fatto tappa a Detroit Matteo Renzi, nella prima visita del suo viaggio americano. Il premier si è recato allo stabilimento Chrysler, dove ha avuto un cordiale scambio di vedute con Sergio Marchionne, al termine del quale entrambi si sono presentati in conferenza stampa. Renzi ha ribadito ancora una volta l'impegno del suo governo di fronte all'emergenza occupazionale. «A me sta a cuore ridurre la disoccupazione in Italia e per far questo faremo tutto il necessario», ha detto, per poi aggiungere: «Come ce l’hanno fatta i 15 mila dipendenti Chrysler in questo edificio, l’obiettivo è poter dire che così ce la faremo anche in Italia».
«IL PD NON SI SPACCA». Il premier ha, quindi, escluso il rischio di spaccature all'interno del Partito democratico a proposito dell'approvazione della riforma del lavoro. «Non vedo questo rischio», si è limitato a dire ai giornalisti presenti in platea. Ha, tuttavia, aggiunto: «Il reintegro non è il meglio se crea lavoratori di serie B». «Se è una scelta politica, che rispetto, mi domando:è la scelta migliore per il sistema italiano? È una scelta che assicura la riduzione della disoccupazione? È una scelta che garantisce i diritti? Perché qualcuno ha diritti di serie A se sta in un'azienda di 15 dipendenti e di serie B se i dipendenti sono 14».
«IL NOSTRO UN PROGETTO ORGANICO». «Il nostro» - ha proseguito Renzi - «è un progetto organico, non riguarda solo un articolo di una legge di 40 anni fa, ma riguarda il mondo dei prossimi anni». E ancora: «Non sono interessato a una discussione tra correnti, ma a diminuire la disoccupazione. Voglio capire come creare un posto di lavoro in più al Sud o al Nord. Il tasso di disoccupazione è raddoppiato, quello dei giovani è del 40%. E la mia unica, formidabile aspirazione è creare dei posti di lavoro».
Fiat «è un'azienda storica», ha poi sottolineato il capo del governo, «credo che oggi sia una grande azienda con capacità globale. Questa è una scommessa che ci piace, l'idea del Made in italy che vogliamo supportare e difendere».

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