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MISTERO 26 Settembre Set 2014 1928 26 settembre 2014

Corea del Nord, Kim Jong-un scomparso: «È malato»

Il leader nordcoreano non si fa vedere in pubblico dal 3 settembre scorso.

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Il leader della Corea del Nord, Kim Jong-un.

Mistero sulla 'scomparsa' di Kim Jong-un. In una rara ammissione, probabilmente per cercare di mettere fine alle speculazioni che stanno rimbalzando su tutti i media mondiali, la televisione nordcoreana ha fatto sapere che il giovane leader soffre di un 'malessere', senza tuttavia specificare quale. Voci incontrollabili sulla sorte di Kim (31 anni, dalla fine del 2011 numero uno del regime più chiuso del mondo) si sono diffuse dopo la sua mancata apparizione all'apertura della Suprema Assemblea del Popolo, il parlamento nordcoreano. La circostanza non ha fatto che rafforzare i sospetti nati dal fatto che la sua ultima apparizione pubblica risale al 3 settembre, quando ha assistito ad un concerto in compagnia della moglie.
SOFFRE DI GOTTA? Le attività di Kim, che seguendo le orme del padre Kim Jong-il e del nonno Kim Il-Sung ama visitare avamposti militari, stringere mani, dare le cosiddette 'istruzioni sul posto' ai suoi sottoposti, sono normalmente al centro dell'attenzione dei media nordcoreani. Michael Madden, un esperto di Corea del Nord, ha sostenuto che «guardando il modo nel quale camminava (nelle ultime apparizioni in pubblico) si può ipotizzare che soffra di gotta, una malattia che già ha colpito altri membri della sua famiglia».
POSSIBILI PROBLEMI DI DIETA. Altri hanno sottolineato problemi di dieta, dato che sembra che il terzo esponente della dinastia comunista dei Kim abbia una smodata passione per il formaggio svizzero. Anche il fatto che la notizia dell'assenza di Kim dal parlamento sia stata data per prima dall'agenzia ufficiale di Pechino, Nuova Cina, è insolito. Come già suo padre, Kim Jong-un non ha buone relazioni con Pechino, che da tempo cerca di indirizzare i suoi alleati nordcoreani sulla via delle riforme economiche e dell'apertura agli investimenti stranieri. Al contrario, Jong-un ha proseguito nella politica isolazionistica dei suoi predecessori, ordinando nel febbraio del 2013 il terzo test nucleare della Corea del Nord.
HA FATTO UCCIDERE LO ZIO. Dopo essere stato ufficialmente indicato come il successore di Kim Jong-il, il giovane Kim è salito al potere alla morte del padre, alla fine del 2011. Da allora il culto della personalità che già era stato usato dal nonno e dal padre si è intensificato, con continue apparizioni pubbliche. Non è però chiaro quanto forte sia la sua presa sul potere, che in Corea del Nord è gestito da un ristretto gruppo di dirigenti del Partito dei Lavoratori e dell'esercito. Un ulteriore motivo di irritazione per Pechino è stata l'esecuzione, nel dicembre dell'anno scorso, di Chang Song-thaek, lo zio che si riteneva lo avesse aiutato a consolidare il suo potere e che era considerato un ammiratore della Cina.

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