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VERSO IL VOTO 26 Settembre Set 2014 0755 26 settembre 2014

Francia, presidenziali 2017: Sarkozy apre alle primarie dell'Ump

Svolta dell'ex inquilino dell'Eliseo tornato in politica dopo tre anni di assenza. È sfida con Alain Juppé.

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L'ex presidente della Francia, Nicolas Sarkozy.

Storica apertura all'interno dell'Ump, il grande partito francese di centrodestra: l'ex presidente Nicolas Sarkozy, nel corso di un comizio nei dintorni di Lille, ha accettato il principio di elezioni primarie all'interno della formazione in vista della corsa presidenziale del 2017.
SÌ ALLE PRIMARIE. In occasione del suo primo discorso pubblico a Lambersaart, l'ex inquilino dell'Eliseo - che dopo quasi tre anni di assenza è tornato in campo venerdì 19 settembre annunciando la sua candidatura alla presidenza dell'Ump - ha aperto alla consultazione prima del voto.
L'ex presidente non ha, però, precisato se l'elezione interna sarà riservata ai soli militanti dell'Ump o se saranno primarie aperte, con candidati centristi.
SFIDA CON JUPPÉ. «Ci saranno delle primarie. Chi avrebbe pensato altrimenti?», si è chiesto Sarkozy, aggiungendo ironicamente: «Vi siete dimenticati del mio temperamento?».
Nei giorni scorsi, un altro peso massimo del centrodestra, l'ex premier Alain Juppé - anch'egli candidato alla presidenza dell'Ump - era tornato a sottolineare l'esigenza di organizzare primarie aperte nel partito.
UNITI CONTRO L'IS. Nel suo comizio - cui ha partecipato una grande folla di circa 5 mila persone - l'ex presidente ha bloccato l'entusiasmo dei sostenitori facendo osservare un minuto di silenzio per Hervé Gourdel, l'ostaggio francese brutalmente decapitato dall'ala algerina del gruppo jihadista dello Stato islamico (Is). «Quando è in gioco la sicurezza nazionale, la Francia deve rimanere unita», ha detto il neocandidato alla presidenza dell'Ump, il grande partito francese di centrodestra, che dal suo ritorno vuole vestire i panni di grande «saggio».
ATTACCO A HOLLANDE. Poi Sarkozy ha attaccato François Hollande, il presidente socialista che nel 2012 gli sfilò le chiavi dell'Eliseo, descritto come «perso, suonato e senza strategia». E ancora: «Il comportamento esemplare dei ministri? Il presidente che non ficca il naso da nessuna parte? La vita privata che non interferisce con la vita pubblica?».
Raffica di riferimenti a Hollande, ormai diventato il più impopolare della Quinta Repubblica, travolto dai dati neri sull'economia, dagli scandali legati ai ministri evasori e dalla burrascosa vita sentimentale, con l'amante Julie Gayet e il libro vendetta della ex compagna Valérie Trierweiler.

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