Toghe Magistrati 140926132255
MOBILITAZIONE 26 Settembre Set 2014 1325 26 settembre 2014

Giudici di pace, sciopero generale dal 29 settembre al 3 ottobre

Unagipa conferma la protesta: «Inaccettabile la nuova riforma della magistratura».

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L'Unione nazionale giudici di pace (Unagipa), ha confermato lo sciopero nazionale indetto dal 29 settembre al 3 ottobre 2014, valido per tutti gli uffici. L'associazione ha anche convocato una conferenza stampa per il 29 settembre a Roma.
La scelta dell'Unagipa è una protesta contro la nuova riforma della magistratura di pace varata dal governo Renzi.
Sotto accusa, ha spiegato in una nota, sono i «recenti provvedimenti annunciati dal governo, che tendono alla mera rottamazione della domanda di giustizia, accrescendo i costi ed i tempi della definizione dei processi con la prescrizione di fasi di conciliazione obbligatoria e di negoziazione assistita».
CONTRO LA RIFORMA DELLA MAGISTRATURA DI PACE. L'orientamento ministeriale sulla nuova riforma della magistratura di pace, secondo l'Unagipa, prevede uno «statuto unitario», comprendente figure «diverse di magistrati ed ausiliari al solo scopo ed espediente di utilizzare gli scarni fondi assegnati ai giudici di pace» e negherebbe di fatto la loro natura giurisdizionale, «nonostante la stessa conti oltre un 1,6 milioni di procedimenti, un indice di litigiosità che supera il 50% di quello dei Tribunali in tutte le materie civili (28 procedimenti su 1.000 abitanti a fronte di 45 cause su 1.000 abitanti del contenzioso tribunalizio), e abbia assorbito nel 2012 il 56% delle cause di cognizione di primo grado (nell'anno precedente era il 59%) ed il 59% dei decreti ingiuntivi, (strumenti insostituibili per il soddisfacimento dei crediti delle imprese)».
DOCUMENTO INVIATO AL MINISTRO ORLANDO E A NAPOLITANO. Nella conferenza stampa del 29 settembre il presidente onorario Gabriele Longo, il presidente nazionale Mariaflora Di Giovanni ed il segretario generale Alberto Rossi sono chiamati a illustrare documenti dettagliati «sull'inaccettabilità degli orientamenti espressi dal ministero della giustizia sulla riforma della magistratura di pace», i quali saranno inviati al ministro Orlando, al presidente del Consiglio, al Csm e al capo dello Stato.
Ai giudici di pace si è unita anche l'Associazione nazionale magistrati onorari, che ha proclamato a sua volta lo sciopero.

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