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BRUXELLES 26 Settembre Set 2014 1845 26 settembre 2014

L'Ue blinda il Patto di Stabilità

Katainen: «Piano di Juncker prioritario». Moscovici: «Ne proteggerò l'integrità».

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Bruxelles, il parlamento europeo.

Il commissario Jyrki Katainen nel questionario del Parlamento Ue ha dichiarato la sua intenzione di «consegnare il pacchetto lavoro, crescita e investimenti entro tre mesi dal mandato». Ma sull'uso dei bilanci nazionali «lavorerò con i colleghi perché gli Stati rispettino il Patto di stabilità, facendo miglior uso della flessibilità», ha comunicato.
Anche Pierre Moscovici, commissario agli affari economici, nel questionario del Parlamento Ue, si è detto pronto a difendere il Patto: «Proteggerò l'integrità del Patto di stabilità, se gli Stati non rispettano le raccomandazioni applicherò le regole, e non esiterò ad attivare la procedura per gli squilibri economici per chi non corregge quelli eccessivi», ha avvertito.
«PROMUOVERE UN MIGLIORE USO DEI FONDI». Nella risposta al questionario pre-audizioni preparato dal Parlamento europeo la cui pubblicazione è attesa per lunedì 29 settembre- anticipata dall'Ansa- Katainen, vicepresidente designato per lavoro, crescita, investimenti e competitività, ha spiegato che il piano annunciato da Jean-Claude Juncker da 300 miliardi di euro è la sua prima priorità, dichiarando che a tale scopo intende «mobilitare tutti gli strumenti a livello Ue e nazionale, promuovendo un miglior uso dei fondi del bilancio Ue, migliorando e massimizzando il ruolo della Bei e delle banche pubbliche nazionali di investimenti, e assicurando che la composizione del consolidamento sostenga gli investimenti».
«RIMUOVERE GLI OSTACOLI PER GLI INVESTIMENTI». «A livello nazionale», ha scritto nella sua risposta, «bisogna guardare ai modi per migliorare la qualità della spesa pubblica», ma l'uso dei bilanci nazionali negli investimenti saranno comunque soggetti allo stretto rispetto del Patto di stabilità.
Non solo: Katainen intende assicurarsi che l'opera di riforma dei Paesi sia finalizzata a rimuovere gli ostacoli per gli investimenti, e a questo scopo il supercommissario intende «rafforzare ancora di più la governance economica per aumentare l'impegno e la responsabilità degli stati nell'attuazione di tali riforme».

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