Giuseppe Tesauro Presidente 140730200247
ATTACCO 30 Settembre Set 2014 0756 30 settembre 2014

Consulta, Tesauro: «Basta scorribande politiche»

Il presidente della Corte Costituzionale: «C'è il rischio di invischiare Napolitano».

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Giuseppe Tesauro, presidente della Corte costituzionale.

Il presidente della Corte Costituzionale, Giuseppe Tesauro, striglia il Parlamento. Dopo 14 votazioni che non hanno portato all'elezione dei due membri laici della Consulta, il numero 1 della Corte si è sfogato in un'intervista al Corriere della Sera.
«Vogliono riflettere molto? Benissimo. Ma si poteva fare anche con discrezione. Lo spettacolo che stanno dando in Parlamento si riverbera in modo molto negativo sull'immagine della Corte, come se fosse diventata terreno per scorribande politiche. Con il rischio di invischiare anche il presidente della Repubblica, che dovrà a sua volta nominare due di noi», ha aggiunto Tesauro.
«RETORICA ANTI ISTITUZIONALE». «La Corte», ha continuato il presidente, «è diventata oggetto di una retorica anti-istituzionale che va dai nostri compensi alle decisioni stesse della Consulta».
Il riferimento è anche alla legge sui tagli agli stipendi dei magistrati, dichiarata incostituzionale. Tesauro ha spiegato che «lì c'era in ballo il principio dell'eguaglianza tributaria, il prelievo doveva essere per tutti».
STIPENDIO DA 12 MILA EURO. Quindi ha sottolineato: «Un organo che fa da contrappeso al governo va tutelato proprio rispetto al potere politico. Anche se comprendo che da noi questo dogma possa venire guardato male. Ci sono magistrati che fanno dell' indipendenza la sorella dell'irresponsabilità, vero. Resta il fatto che l'indipendenza è fondamentale».
Tesauro ha rivelato poi il suo stipendio: «Guadagno 12 mila e dispari netti al mese», rispetto alla situazione del Paese «siamo dei privilegiati, ma ci sono decisioni per cui non dormiamo la notte».
L'APPOGGIO ALL'ETEROLOGA. Ha rivendicato poi a questo proposito il ruolo che la Corte ha avuto nella crescita della civiltà giuridica, dalla sentenza sulle unioni di persone dello stesso sesso a quella sull' eterologa.
Pur essendo cattolico Tesauro ha detto: «È costituzionale una norma che spinge ad andare all'estero a spendere una fortuna per avere un figlio proprio? In tutta Europa la fecondazione eterologa era vietata solo in Italia, Turchia e Lituania».
Esprimendo poi il suo punto di vista sulla riforma costituzionale, Tesauro ha ricordato che «il titolo V del 2001 fu fatto in una nottata e abbiamo visto il risultato. La logica del 'purché si faccia' non può funzionare: l'articolazione delle competenze è questione troppo delicata».

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