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SCANDALO 30 Settembre Set 2014 0951 30 settembre 2014

Gb, nuovo Tabloidgate: Sunday Mirror nella bufera

Un reporter si finge una stagista e beffa il Tory Newmark. Primo test per l'Ipso.

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Si è finto un'avvenente stagista di 21 anni e ha trascinato il sottosegretario alla Società civile britannico, il conservatore Brooks Newmark, in uno scambio di messaggi - e foto - a luci rosse, fino a smascherarlo e costringerlo alle dimissioni.
SOPHIE WITTAMS? NO, MALIN SAHLÈN. Il giornalista, un collaboratore in incognito del Sunday Mirror, ha creato un finto account su Twitter a nome Sophie Wittams, utilizzando senza permesso dell'interessata le foto della modella svedese Malin Sahlén, e ha contattato, secondo il Guardian, «non meno di sei deputati conservatori».

A sinistra la foto del profilo di Sophie Wittams. A destra, la modella svedese Malin Sahlén.

PRITCHARD MANGIA LA FOGLIA, NEWMARK NO. Alcuni, come Mark Pritchard, hanno mangiato la foglia e ora minacciano di denunciare il fatto a Scotland Yard. Altri, come Newmark (56enne entrato in parlamento nel 2005, sposato e con cinque figli), sono caduti nella trappola. Finendo in prima pagina.
Il caso dell'ormai ex sottosegretario alla Società civile, ipotizzano i quotidiani inglesi, potrebbe non essere l'unico. E nei prossimi giorni il Sunday Mirror rischia di mietere altre vittime eccellenti.
IL MINISTRO MORGAN ALL'ATTACCO. Subito dopo la pubblicazione dell'articolo su Newmark, con dovizia di particolari, sono scattate le proteste della classe politica d'Oltremanica, capitanate dal ministro per le Pari opportunità, la Tory Nicky Morgan, che ha attaccato duramente il Sunday Mirror.

Brooks Newmark, 56 anni, è sposato con cinque figli. (Getty)

«STORIA DI INTERESSE PUBBLICO». Il domenicale, da parte sua, s'è difeso, teorizzando la buona condotta del reporter: «C'è un uomo che da sottosegretario inviava messaggi espliciti a qualcuno che credeva fosse una stagista 21enne. Questo è totalmente inappropriato e totalmente d'interesse pubblico».
IL PRIMO TEST PER L'IPSO. Secondo le regole, il discrimine per giudicare un lavoro giornalistico in incognito è in effetti proprio la rilevanza rispetto all'interesse pubblico. E su questo punto si giocherà la valutazione del caso da parte dell'Independent Press Standards Organisation (Ipso). Nato dalla bufera che ha travolto la stampa britannica con lo scandalo Tabloidgate, l'organismo è subito chiamato a una decisione estremamente delicata.

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