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INTESA 30 Settembre Set 2014 1701 30 settembre 2014

Usa, il contingente americano resta in Afghanistan per altri 10 anni

Firmato l'accordo tra gli Stati Uniti e Kabul. Obama: «Giornata storica».

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Ashraf Ghani nuovo presidente dell'Afghanistan.

Il 30 settembre Afghanistan e Stati Uniti hanno firmato a Kabul un accordo bilaterale per la sicurezza (Bsa), che permette ad un contingente militare statunitense di restare in territorio afghano ancora per un decennio, fino al 2024, con funzioni di formazione e assistenza di esercito e polizia locali.
L'intesa permette a Washington di mantenere in territorio afghano 9.500 suoi militari, a cui se ne uniranno altri 3 mila provenienti da vari Paesi Nato, fra cui l'Italia.
«PIÙ DIFFICILE IL DIALOGO DI PACE CON I TALEBANI». Gli analisti hanno sottolineato che l'entrata in vigore del patto renderà più complessi i tentativi del governo di aprire un dialogo di pace con i talebani, che hanno sempre manifestato il loro rifiuto a collaborare «fino a quando vi saranno militari stranieri sul suolo afghano».
Gli insorti hanno duramente criticato il presidente Ashraf Ghani per aver autorizzato l'accordo: atto che lo rende «un fantoccio» di Washington.
In un messaggio del portavoce Zabihullah Mujahid i talebani ha detto che «la firma del documento non avrà effetti sulla nostra Jihad: combatteremo fino alla sconfitta degli Usa e alla nascita di un vero Stato islamico».
OBAMA: «SCONFIGGERE AL QAEDA». Il presidente americano Barack Obama ha definito l'evento come «una giornata storica».
«Gli accordi di oggi fanno seguito a una storica elezione in Afghanistan, in cui il popolo ha esercitato il suo diritto di voto e consentito il primo trasferimento di potere pacifico e democratico nella storia del Paese», ha aggiunto il capo della Casa Bianca. «Questo giorno è stato possibile solo grazie allo straordinario servizio compiuto dai nostri uomini e dalle nostre donne in uniforme, che continuano a sacrificarsi in Afghanistan per la nostra sicurezza e quella del popolo afghano».
Nella stessa nota Obama ha sottolineato che il patto con l'Afghanistan «fornisce il quadro legale per due fondamentali missioni da compiere dopo il 2014: colpire ciò che resta di al Qaeda e formare ed addestrare le forze di sicurezza afghane».
IL RITIRO CONTINUA. Il ritiro delle unità da combattimento della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf), entrate in Afghanistan nel 2001, continua comunque e la sua conclusione è prevista entro il 31 dicembre 2014. Ad esse si sostituirà il contingente autorizzato dagli accordi del 30 settembre che si muoverà nell'ambito dell'operazione Resolute Support (Sostegno risoluto).

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