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INTERVENTO 1 Ottobre Ott 2014 1747 01 ottobre 2014

Cei, Galantino: «Rispettare i lavoratori»

Il segretario generale ai politici: «Cambiate agenda, abbracciate lebbrosi».

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Monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei.

Il segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino, è intervenuto sulla polemica attorno alla riforma del lavoro: «L'articolo 18 riguarda il mondo del lavoro, i lavoratori, ed essendo un tema straordinariamente importante ritengo non lo si possa affrontare sventolando bandiere», ha detto.
«Quella del 'contro' è una categoria sterile, che alla fine potrebbe consegnarci, se solo frutto di compromesso, soluzioni a mezz'aria che non sono quelle che servono all'Italia, ai giovani, ai lavoratori».
PRIORITÀ AL BENE COMUNE. Interpellato a margine dell'evento celebrativo alla Camera dei deputati del 75esimo anniversario della proclamazione di San Francesco d'Assisi patrono d'Italia, Galantino ha aggiunto: «Mi piacerebbe che si capisse che il rispetto del lavoratore non può essere affidato unicamente e totalmente a regole e regolamenti. Il datore di lavoro dev'essere prima di tutto una persona leale che ama il bene comune». Ma, secondo Galantino, «il bene comune non è in cima agli interessi di tutti».
NECESSARIO UN CAMBIO DI AGENDA. Il segretario generale della Cei ha quindi invitato metaforicamente i parlamentari ad «abbracciare anche loro qualche lebbroso, come fece Francesco d'Assisi, cioè qualche realtà vera, purulenta, pure faticosa, e ce ne sono tantissime».
L'esortazione ai politici è quella di 'sporcarsi' le mani con le realtà più povere e dure, allora sì che l'agenda politica volterebbe pagina.

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