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RAPPORTO 1 Ottobre Ott 2014 1840 01 ottobre 2014

Evasione: nel 2013 «pizzicati» 24,5 miliardi

Tesoro: «Irregolarità fiscali nel 98% delle imprese». E giura: «Mai più condoni».

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L'ingresso dell'agenzia delle Entrate.

Mai più condoni: è la promessa del governo Renzi contenuta nel rapporto sulla lotta all'evasione fiscale. «Dall'Unità d'Italia a oggi ci sono stati oltre 80 condoni», ha rilevato il ministero dell'Economia nel documento che spiega come questi «minano la credibilità dello Stato, soprattutto nei confronti dei contribuenti onesti».
L'evasione «pizzicata» dall'Agenzia delle Entrate nel 2013, ha rilevato il Mef, ammonta a 24,5 miliardi. La maggiore imposta accertata è così salita dell'87% in sette anni, rispetto ai 13,1 miliardi del 2006. Il dato risulta però in calo rispetto agli anni 2009-2012 e soprattutto rispetto al picco di 30,4 miliardi del 2011.
IRREGOLARITÀ FISCALI NEL 98% DELLE IMPRESE. Altissima risulta la percentuale di verifiche sulle imprese che trova irregolarità fiscali: è 98,1% tra le grandi, al 98,5% sulle medie e al 96,9% sulle Pmi. Il record tocca agli enti non commerciali, il 99,2% non è in regola. 100% di 'positività' i controlli sugli atti soggetti a registrazione. Emerge dal rapporto del Mef sulla lotta all'evasione.
IL 52% DELL'EVASIONE TOTALE AL NORD. Il 52% dei 91 miliardi di possibile evasione in Italia, ha poi proseguito il Tesoro, si attesta al Nord (dove il tax gap di Iva, Ires, Irpef e Irap) è di 47,6 miliardi, contro i 24 miliardi del centro (26% del totale) e i 19,8 miliardi del Sud (22%). Il dato è influenzato dal maggior reddito nazionale del Nord.

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