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PRESENTAZIONE 1 Ottobre Ott 2014 1800 01 ottobre 2014

Immigrazione, Salvini sceglie Iwobi come responsabile

Un nigeriano nuovo coordinatore per la Lega. Il segretario: «Farà più di Kyenge».

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Matteo Salvini col nuovo responsabile Immigrazione della Lega Nord, Toni Iwobi.

Toni Iwobi, nigeriano da 38 anni in Italia, è stato ufficialmente presentato da Matteo Salvini come responsabile del nuovo dipartimento Sicurezza e Immigrazione della Lega Nord. Secondo Iwobi, l'operazione Mare Nostrum, contro cui il Carroccio ha in programma di scendere in piazza a Milano il 18 ottobre, «è un'azione tipicamente di razzismo mascherato di un paese civile nei confronti dei suoi cittadini» e «un'operazione di grande sciocchezza e anche una mancanza di rispetto verso i migranti che vengono attratti con l'inganno, sapendo che non gli si potrà garantire un futuro».
IWOBI: «BASTA IMPORTARE NUOVI POVERI». Iwobi, mostrando il passaporto con il visto per studi con cui entrò in Italia, ha spiegato che «ci sono due tipi di immigrazione: quella regolare che ben venga e quella clandestina che è reato». «Perché», si è chiesto, «dobbiamo importare nuovi poveri senza poter garantire loro un futuro?». Soprattutto, ha concluso il nuovo responsabile immigrazione della Lega, «l'integrazione è un dovere sacrosanto ma noi non possiamo pretendere una società multietnica in poco tempo, negli Stati Uniti ci sono voluti duecento anni, ecco perché non è assolutamente consigliabile in Italia e perché la Lega è contro, è una grande idiozia».
SALVINI: «FARÀ PIÙ DI KYENGE PER GLI IMMIGRATI». A chi gli ha chiesto se non si tratti di una scelta uguale a quella che lui stesso aveva contestato di nominare Cécile Kyenge, originaria del Congo, ministro dell'Integrazione nel governo Letta, il segretario della Lega Nord Matteo Salvini ha risposto di no. «Iwobi», ha detto il segretario leghista, «ha fatto il consigliere comunale e l'assessore, partecipa alla vita della Lega e della sua comunità». «Non so quella che ha fatto la Kyenge prima, so che cosa ha fatto dopo da ministro, cioè nulla per fortuna, ed è stato un governo di centrosinistra a licenziarla e senza articolo 18». Anzi, ha concluso, Salvini, «sono sicuro che farà più Toni in un mese per gli immigrati regolari che la Kyenge in un'intera vita: se qualcuno definisce ipocrita questa operazione è perché il vero razzismo sta a sinistra». Lo stesso Iwobi - che ha sostenuto che «ci sono tanti leghisti neri che non vogliono farsi vedere» e di essere «orgoglioso» di appartenere alla Lega - ha rifiutato il paragone. «Io cerco sempre di non paragonarmi alla Kyenge», ha risposto ai giornalisti, «siamo due persone diverse. In un paese democratico ho scelto la Lega, quindi per cortesia non tirate in ballo la signora, nel rispetto reciproco».

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