Luigi Magistris 130426191739
GIUSTIZIA 1 Ottobre Ott 2014 1601 01 ottobre 2014

Why Not, sospensione per De Magistris

Decisione del prefetto di Napoli. Il sindaco: «La sentenza? Salutatemela».

  • ...

Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris.

Luigi De Magistris deve essere sospeso. Il prefetto di Napoli ha ricevuto la comunicazione del tribunale sul caso del sindaco e deve procedere alla sospensione dall'incarico del primo cittadino, condannato (non definitivamente) per abuso d'ufficio nell'ambito del processo Why not. Lo ha detto il ministro dell'Interno Angelino Alfano.
«Non sussistono le condizioni per il rinvio delle elezioni a Napoli» per la città metropolitana in calendario il 12 ottobre, ha aggiunto Alfano, spiegando che il vicesindaco di Napoli, Tommaso Sodano, non verrà sospeso.
«LA SENTENZA? SALUTAMELA». Dopo l'arrivo della sentenza a suo carico alla prefettura di Napoli, De Magistris ha risposto a un cronista: «Salutamela». In precedenza aveva annunciato: «Continuerò a fare il sindaco sospeso», in polemica con la legge Severino che prevede la sospensione e la decadenza degli amministratori locali in condizione di incandidabilità, tra i quali coloro che hanno riportato una condanna non definitiva. Una linea ribadita anche dopo. Prima il sindaco ha scherzato: «Arriveranno con i corazzieri a portarmi la sospensione», poi ha aggiunto che non intende lasciare.
«NON MI DIMETTO». «Non so quello che faranno gli altri, so quello che farò io, non mi dimetto, farò il sindaco di Napoli fino al 2016 e starò di più per strada a fare il sindaco dei cittadini. Alfano dice in parlamento quello che ritiene. Sento tanti annunci in queste ore».
Secondo De Magistris «sono i giudici a doversi dimettere, siamo di fronte a uno Stato profondamente corrotto». L'Associazione nazionale magistrati (Anm) ha definito «gravi e offensive» le parole del sindaco, «tanto più inaccettabili poiché provenienti da un uomo delle istituzioni».
DAI VERBALI WHY NOT SPUNTA NAPOLITANO. De Magistris ha fatto parlare di sé anche per un verbale del processo Why Not (udienza del 9 maggio) in cui ha citato il capo dello Stato Giorgio Napolitano in merito ad una 'secretazione' che lo riguardava quando era presidente della Camera.
De Magistris, spiegando perché aveva secretato i nomi di alcuni iscritti nel registro degli indagati, in aula disse: «C'era stato un precedente alla procura della Repubblica di Napoli dove il mio magistrato affidatario, il dottore Cantelmo, e un altro magistrato oggi componente d'esame, Quatrano, mi dissero che anche loro durante l'inchiesta di Tangentopoli procedettero a secretare un'iscrizione, in particolare quella dell'allora presidente della Camera, Giorgio Napolitano per evitare che ci potesse stare una fuga di notizie».
L'assenza di riscontri portò i magistrati dopo alcuni mesi all'archiviazione della posizione di Napolitano.

SODANO O PALMIERI PER LA SUPPLENZA. Dimissioni o no, a Palazzo San Giacomo si apre un nuovo capitolo, quello della supplenza. La scelta più logica è che a fare le veci del sindaco sia il suo attuale vice, Tommaso Sodano. «Per lui», ha spiegato Alfano, «la condanna a suo carico non comporta l'applicazione di provvedimenti cautelari che inibiscano anche temporaneamente la funzione». Dal canto suo De Magistris non ha espresso preferenze: «Chi sarà il vicesindaco? Non ho ancora deciso niente», ha detto il sindaco. Ma i boatos si rincorrono e nei corridoi di Palazzo San Giacomo non si dà per scontato che la scelta ricada su Sodano. In ballo ci sarebbe anche il nome dell'assessore all'Istruzione Annamaria Palmieri.

Correlati

Potresti esserti perso