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CRITICHE 2 Ottobre Ott 2014 2317 02 ottobre 2014

Della Valle: «Renzi sta diventando pericoloso»

Il patron di Tod's: «Il Paese non è suo. I suoi ministri sono inadeguati».

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Il presidente del Consiglio Matteo Renzi «sta diventando un pericolo». Non ha usato giri di parole Diego Della Valle, per dire la sua opinione da Michele Santoro su La7. Il successo del Pd? «Non appartiene tutto a lui, non gli può dare il diritto di pensare che il Paese è suo o che la Costituzione può essere riscritta da una ragazza perbene ma completamente inadatta e da uno, Verdini, che a Firenze tutti sanno chi è».
Duro anche il giudizio sui ministri: «Se escludete alcuni casi, molte persone non sono adeguate, alcuni hanno esperienza, altri hanno maturità politica, ma molti sono partiti da paesetti vicino Firenze e se guardiamo il curriculum non c'era un motivo se non l'amicizia di Renzi». Ci sono «potenzialità», ma hanno bruciato i tempi.
«IO VITTIMA DELL'ARTICOLO 18». Parlando della riforma del lavoro, poi, il patron di Tod's ha commentato: «Sono vittima dell'articolo 18, ma è questo il momento di una finta battaglia? Adesso bisognava farla su come assumere le persone, poi nel caso dell'articolo 18 potevamo occuparcene dopo».
E del premier Matteo Renzi ha criticato «questa tecnica di crearsi nemici continui per far credere alla gente a casa, che in buona fede ci crede, 'guardate come è difficile lavorare con questi malandrini che non me lo lasciano fare'. Queste sono stupidaggini».
«MARCHIONNE? CHIEDIAMO AGLI ITALIANI SE LO VOGLIONO». Infine una battuta al vetriolo su Sergio Marchionne? «È un signore che se ne è andato negli Stati Uniti: pensavo che avesse preso la sua Duna e avesse salutato con il fazzoletto Torino, e che non l'avremo più visto. E invece no. Hanno lasciato l'Italia con le aziende, vanno a pagare le tasse in Inghilterra, e vorrebbero dare a noi italiani la linea come facevano i vecchi di quella famiglia 50 anni fa». Della Valle quindi ha chiesto: «Non potremmo fare un referendum e chiedere agli italiani se vogliamo ancora vedere in Italia queste famiglie di sfaticati e di opportunisti? Se si può facciamolo. Quando uno se ne va mentre il Paese ha bisogno deve sentirsi un disertore sociale».

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