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GIUSTIZIA 2 Ottobre Ott 2014 1036 02 ottobre 2014

Why Not, notificata la sospensione a De Magistris

Ufficiale il provvedimento per il sindaco di Napoli: «In Italia democrazia malata».

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Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris.

L'ufficialità è arrivata. Il presidente del Consiglio comunale, Raimondo Pasquino, ha notificato al sindaco Luigi De Magistris il provvedimento di sospensione firmato il primo ottobre dal prefetto.
De Magistris in una conferenza stampa nella Sala della Giunta di Palazzo San Giacomo ha detto che «l'Italia è una democrazia malata e c'è molta strada da fare per evitare che diventi regime».
NIENTE VISITA A SCAMPIA. Secondo quanto ha reso noto l'ufficio stampa del Comune, il sindaco ha dovuto annullare una visita nel quartiere Scampia per un appuntamento legato alle celebrazioni delle Quattro giornate di Napoli, che era in programma per le ore precedenti alla conferenza.
Il primo cittadino è stato sospeso con effetto immediato, e i poteri sono già passati nelle mani del vice sindaco Tommaso Sodano.
«Ho battuto il record dei sindaci sospesi», ha commentato a caldo De Magistris, aggiungendo che «per il sindaco di Terzigno siano stati necessari 13 giorni per la notifica, per quello di Latina addirittura sette mesi».
POLEMICHE SULLA SENTENZA. L'ufficialità della sospensione è arrivata il giorno dopo le dichiarazioni al vetriolo dell'ex magistrato, che rispodendo a un giornalista, sulla sentenza aveva detto: «Salutamela».
In precedenza aveva annunciato: «Continuerò a fare il sindaco sospeso», in polemica con la legge Severino che prevede la sospensione e la decadenza degli amministratori locali in condizione di incandidabilità, tra i quali coloro che hanno riportato una condanna non definitiva. Una linea ribadita anche dopo. Prima il sindaco ha scherzato: «Arriveranno con i corazzieri a portarmi la sospensione», poi ha aggiunto che non intende lasciare.
L'ANM: «PAROLE GRAVI E OFFENSIVE». «Non so quello che faranno gli altri», ha commentato, «so quello che farò io, non mi dimetto, farò il sindaco di Napoli fino al 2016 e starò di più per strada a fare il sindaco dei cittadini. Alfano dice in parlamento quello che ritiene. Sento tanti annunci in queste ore».
Secondo l'ex magistrato, inoltre, «sono i giudici a doversi dimettere, siamo di fronte a uno Stato profondamente corrotto». L'Associazione nazionale magistrati (Anm) ha definito «gravi e offensive» le parole del sindaco, «tanto più inaccettabili poiché provenienti da un uomo delle istituzioni».


#sospendetecitutti Tweet

FLASHMOB DEI SOSTENITORI. Via Facebook e Twitter i sostenitori di De Magistris si sono dati appuntamento per il 3 ottobre davanti al Comune per manifestare la loro vicinanza all'ex pm, con l'hashtag #sospendetecitutti. Sono già 470 le persone che hanno dato la loro adesione all'iniziativa e il numero cresce di minuto in minuto. «La sospensione è totalmente ingiusta», si legge sulla pagina, «non hanno sospeso solo de Magistris ma tutte le battaglie che lui ha intrapreso, sospendendo lui è stata sospesa la volontà della città di rinascere».

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