Poletti 141003084032
PROPOSTA 3 Ottobre Ott 2014 0835 03 ottobre 2014

Licenziamenti disciplinari: super indennizzo al posto del reintegro

Ipotesi del governo per evitare il ritorno del lavoratore in azienda.

  • ...

Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti.

Un super indennizzo al posto del reintegro per i licenziamenti disciplinari. È questa la soluzione cui stanno pensando i tecnici del governo di Matteo Renzi per trovare una soluzione allo scontro in atto sull'abolizione dell'articolo 18 e sull'approvazione del Jobs act.
Come ha spiegato il Corriere della Sera, le attuali regole prevedono che nel caso di licenziamento disciplinare giudicato illegittimo, scatti immediatamente il reintegro. E solo il lavoratore può rinunciare a rientrare sul posto di lavoro e accettare l'indennizzo. Ma si tratta di una situazione che accade raramente.
SOLDI AL LAVORATORE. Ecco perché l'esecutivo sta pensando di consentire al datore di lavoro di sostituire il reintegro con un super indennizzo - si parla di una maggiorazione rispetto a quello standard (terrebbe conto dell'anzianità di servizio) - senza bisogno che il lavoratore sia d'accordo con la proposta.
APERTURA VERSO NCD. Il progetto, poi, è in linea con il documento votato dalla direzione del Partito democratico e che il governo s'è impegnato a recepire nel Jobs act, che ora è al vaglio del Senato.
Il reintegro dei lavoratori nei casi di licenziamenti disciplinari, infatti, resterebbe possibile - così come ha chiesto la minoranza dem - ma potrebbe essere annullato dal super indennizzo, sponsorizzato dal Nuovo centrodestra. E che è fortemente voluto da Renzi, che dalla Gran Bretagna ha ricordato come nel Regno Unito sia «normale decidere di licenziare dando un indennizzo come stabilito dalla legge».

Correlati

Potresti esserti perso