Angelino Alfano 141006125549
GIUSTIZIA 6 Ottobre Ott 2014 1900 06 ottobre 2014

Alfano apre al reato di omicidio stradale

Ergastolo della patente e controlli ripetuti per chi fa uso abituale di stupefacenti.

  • ...

Il ministro dell'Interno, Angelino Alfano.

Il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, si è detto favorevole al reato di omicidio stradale.
Durante un workshop europeo sulla sicurezza stradale alla Scuola superiore di polizia, il titolare del Viminale ha detto: «Nei casi estremi di chi si droga o beve, sapendo di dover poi mettersi alla guida, occorre procedere con l'introduzione dell'omicidio stradale».
«Di fronte al disvalore che suscita nell'opinione pubblica ogni omicidio consumato sulle nostre strade», ha spiegato Alfano, «ci domandiamo se sia arrivato il momento di introdurre il reato di omicidio stradale e io credo che nei casi estremi occorra procedere in questo senso».
«LA PATENTE NON È UNA LICENZA PER UCCIDERE». «Occorre fare in modo», ha sottolineato il ministro, «che chi consuma abitualmente stupefacenti sia soggetto a controlli sulla patente di frequenza straordinaria: la patente non può essere una licenza di uccidere. Serve una norma ad hoc per attuare i controlli e l'idea dell'ergastolo della patente può essere efficace, perché non esiste un diritto alla patente per chi fa uso abituale di droghe».
«RIDURRE DEL 50% IL NUMERO DELLE VITTIME». Alfano ha infine ricordato che «abbiamo ridotto il numero delle vittime di incidenti stradali, ma non ci accontentiamo e faremo uno sforzo ulteriore per raggiungere l'obiettivo europeo che indica al 2020 un calo del 50% dei morti rispetto al 2010».
In parlamento c'è uno schieramento trasversale che sostiene l'introduzione del reato di omicidio stradale.
La legge delega per la riforma del codice stradale, approvata lo scorso luglio dalla commissione Trasporti della Camera, apre all'ipotesi.
«Nel caso in cui», recita il testo, «il conducente cagioni la morte di una persona con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale» anche «in coerenza con eventuali modifiche del codice penale che introducano il reato di 'omicidio stradale'», sarà possibile comminare «le sanzioni amministrative accessorie della revoca della patente e della inibizione alla guida sul territorio nazionale a tempo indeterminato».

Articoli Correlati

Potresti esserti perso