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ATTACCO 6 Ottobre Ott 2014 1650 06 ottobre 2014

Tfr, Beppe Grillo: «È una cagata pazzesca»

Sul suo blog il leader M5s paragona l'iniziativa alla 'Corazzata Potëmkin' fantozziana.

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Beppe Grillo.

Beppe Grillo stronca l'ipotesi Tfr in busta paga. Il leader del Movimento 5 stelle, in un post apparso sul suo blog il 6 ottobre, non ha infatti esitato a definirlo «come La corazzata Potëmkin di Fantozzi, una cagata pazzesca, una fregatura per lavoratori e imprenditori, con l'unico scopo di incrementare il gettito fiscale e strappare un giorno in più al tracollo del sistema».
«Se il lavoratore (solo privato) deve avere il Tfr in busta paga», ha aggiunto Grillo, «perché non lasciargli anche l'Inps affinché si garantisca una vera pensione, visto che quella dello Stato probabilmente non la vedrà mai?».
«RENZI HA VISSUTO DI SOLA POLITICA». E ancora: «L'ebetino di Firenze ha vissuto solo di politica e si vede». «Forse non sa che molte aziende già si indebitano per pagare le tredicesime e che contano nel Tfr per fare piccoli investimenti che rendono più sicuro il lavoro stesso dei propri dipendenti. Per quale motivo mai inoltre gli imprenditori privati dovrebbero avere i soldi per farlo e l'amministrazione pubblica no non riesce a spiegarlo nemmeno l'ex-sindaco di Firenze». Grillo ha presentato quindi l'analisi di Beppe Scienza che illustra «sette motivi per cui questo provvedimento è solo un atto di disperazione che allontana una ripresa ormai impossibile».
«È SOLO UNA FURBATA». Il Tfr in busta paga, insomma «è solo una furbata; crea un'ingiustizia; danneggia le Piccole e medie imprese; è fiscalmente svantaggioso; è una scelta imprevidente; si rinuncia a un investimento sicuro; è inutile per la crescita economica».

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