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GIUNTA IMMUNITÀ 7 Ottobre Ott 2014 2307 07 ottobre 2014

Caso Azzollini, Pd spaccato: Casson si sospende

Il partito: no all'uso di intercettazioni per il senatore Ncd. E il relatore lascia.

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Antonio Azzollini.

In giunta per l'immunità del Senato il Partito democratico si è spaccato sul caso di Antonio Azzollini: tutto il gruppo ha votato 'no' alla richiesta di utilizzo delle intercettazioni del senatore del Nuovo centrodestra e il relatore Felice Casson si è sospeso dal gruppo.
La richiesta era stata trasmessa a Palazzo Madama dalla procura di Trani nell'ambito dell'inchiesta sul porto di Molfetta.
Ma il Pd, dopo aver chiesto 10 minuti di sospensione dei lavori parlamentari, ha votato contro.
Vista bocciata la sua proposta dai colleghi di partito, Casson, secondo quanto si è appreso, si sarebbe immediatamente sospeso dal gruppo.
SERVE UN NUOVO RELATORE. E ora il presidente della giunta Dario Stefano (Sinistra ecologia e libertà) deve nominare un nuovo relatore, per l'Aula, tra quelli che hanno detto 'no' alla proposta del relatore.
In Aula, la giunta si presenterà con la proposta di dire 'no' alla procura di Trani che aveva chiesto di poter utilizzare le intercettazioni e i tabulati telefonici relativi all'utenza del presidente della Commissione Bilancio del Senato, Antonio Azzollini.
A FAVORE SOLTANTO IL M5S. Forza Italia era assente. Elisabetta Maria Casellati è appena stata eletta al Consiglio superiore della magistratura e Lucio Malan e Giacomo Caliendo non si sono presentati. Così hanno detto no ai magistrati Ncd, Pd e Lega Nord. Solo il Movimento 5 stelle e il relatore Casson erano favorevoli.

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