Jens Weidmann Bundesbank 140401105626
INTERVISTA 7 Ottobre Ott 2014 1752 07 ottobre 2014

La Bundesbank: no a una politica monetaria ostaggio della politica

Weidmann, n.1 della Banca federale tedesca, contro gli stimoli della Bce.

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Jens Weidmann, governatore della Bundesbank.

Jens Weidmann, il presidente della Bundesbank, la Banca federale tedesca, si è scagliato contro la Bce: «C'è il rischio, soprattutto nell'area euro, che la politica monetaria sia tenuta ostaggio dalla politica», ha detto in un'intervista al Wall Street Journal criticando la decisione della Banca centrale europea di acquistare bond del settore privato e ribadendo l'opposizione all'acquisto di bond pubblici.
RESPINTO IL PRESSING FMI. «Il concetto di una banca centrale indipendente chiaramente concentrata sulla stabilità dei prezzi non è né fuori moda né datata. È il non cadere nella trappola del 'questa volta è diverso'», ha affermato Weidmann respingendo il pressing del Fondo monetario internazionale (Fmi) sulla Germania per un taglio delle tasse e un aumento della spesa pubblica mentre ci sono segnali sempre più chiari che l'economia tedesca sta rallentando.
BUDGET FRANCESE DA BOCCIARE. Weidmann ritiene che la Commissione europea dovrebbe considerare la bocciatura del budget 2015 della Francia. Ha poi ribadito di sostenere i principi che hanno caratterizzato la Bundesbank nei suoi quasi 60 anni di storia: mantenere l'inflazione bassa, tutelare il bilancio della banca centrale dai rischi e stretta separazione dai bisogni finanziari dei governi.

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