Andrea Orlando 140512173303
PARERE UNANIME 8 Ottobre Ott 2014 1536 08 ottobre 2014

Commissione Csm: il dl civile rischia l'incostituzionalità

«Non aumenta l'efficienza. Meno ferie per i magistrati? Controproducente».

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Andrea Orlando, ministro della Giustizia.

La sesta commissione del Consiglio superiore della magistratura (Csm) in un parere approvato all'unanimità sul decreto sul processo civile ha lanciato l'allarme: «La scelta di intervenire con decreto legge comporta delicati profili di compatibilità costituzionale».
Nel corposo parere di un'ottantina di pagine i consiglieri hanno puntato l'indice contro la «frammentarietà» e la «segmentazione» degli interventi legislativi che si sono succeduti negli ultimi anni sul processo civile con il «reiterarsi di molteplici decreti, ognuno di essi introduttivi di una riforma presentata come risolutiva dei mali della giustizia civile».
CRITICHE ALLA FORMULA DEL DL. E hanno osservato che se in astratto è possibile intervenire con decreto legge sulle questioni che riguardano la giustizia, quello che non si può fare è, continuando su questa strada, introdurre di fatto una «rilevante riforma processuale o ordinamentale» attraverso «uno strumento che il Costituente non ha predisposto per tale finalità».
Peraltro nel dl sul civile c'è un «disallineamento» tra premesse («la necessità e urgenza di intervenire in tema di giustizia civile») e contenuto, visto che questo «coinvolge non solo la magistratura giudicante civile, ma anche quella penale e la magistratura requirente».
LA DISCUSSIONE IL 9 OTTOBRE. Il dl deve essere discusso il 9 ottobre dal plenum in una seduta straordinaria.
Gli interventi proposti tra l'altro «non appaiono particolarmente idonei ad assicurare un reale incremento dell'efficienza del sistema giustizia», ha scritto la commissione definendo in particolare «controproducente» il taglio delle ferie dei magistrati.

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