Bill Gates
SPIN DOCTOR 8 Ottobre Ott 2014 0600 08 ottobre 2014

Manager, la reputazione è la chiave del successo

Dalla coerenza alla capacità di motivare: ecco le doti da coltivare.

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Il presidente di Microsoft Bill Gates.

«Ci vogliono vent’anni per costruire una reputazione: bastano cinque minuti per rovinarla», Warren Buffet. «La reputazione, la reputazione, ho perso la mia reputazione! Ho perso la parte immortale di me stesso; resta solo la parte bestiale!», Otello, Shakespeare. Una buona reputazione non è un caso. Certo, c’è chi ha doti innate di leadership, chi ha un carisma naturale, chi ha fatto della credibilità un suo costume abituale. Ma la costruzione di una buona reputazione, solida e durevole, è un lavoro sofisticato, a tavolino, che richiede studio e applicazione, pianificazione e un instancabile rigore. Lo sanno bene i grandi manager che dedicano almeno un terzo del loro tempo a definire con i più stretti collaboratori la strategia per accrescere il riconoscimento da parte dei dipendenti, azionisti e stakeholders in genere. Pianificano nel dettaglio le azioni e il modo di presentarsi e rappresentarsi in pubblico. E non temono di misurare periodicamente lo stato di salute della propria reputazione.
ESERCITI DI ESPERTI SEZIONANO LA REPUTAZIONE. Le tecniche di reputation building infatti sono sempre più sofisticate e sono state analizzate e perfezionate da eserciti di esperti, gruppi universitari e specialisti di ogni tipo. Senza svelare segreti del mestiere il processo è scientifico e risponde ad alcune domande di base: quali sono gli obiettivi che si propone nel percorso professionale da leader? Il suo posizionamento, oggi, è coerente con queste aspettative? La percezione degli stakeholders e dei collaboratori è omogenea alla propria? E rispetto ai competitor come è visto? Cosa si deve fare per rendere la reputazione coerente con le aspettative di carriera? E come si misurano miglioramenti e peggioramenti? Insomma, c’è da lavorare.
LA TECNICA DEI CINQUE FATTORI CM. Tra le diverse ricerche sulla costruzione della reputazione del Ceo, tra le tecniche più semplici ed efficaci viene dagli Usa quella cosiddetta dei “cinque fattori CM”. Cinque aree di lavoro che, secondo gli esperti, accelerano la crescita di reputazione con più efficacia e velocità di altre. Eccole, le tre C: Credibilità, Codice etico, Comunicazione interna. E le due M: Motivare e ispirare i collaboratori, capacità di attrarre un Management team di qualità. Vediamo in sintesi cosa significa. Credibilità (dote preziosa per gli azionisti) significa corrispondere alle promesse, ma anche avere comportamenti coerenti con i valori dichiarati. Affermare un Codice etico comporta indicare con coraggio le regole del gioco ed assumersi la responsabilità delle azioni dei propri collaboratori e dell’intera azienda.
UN MESSAGGIO AGLI STAKEHOLDERS. Molti si stupiranno, invece, dell’importanza della Comunicazione interna anche nella costruzione della propria reputazione. Jack Welch impegnava tra il 40 e il 50% del suo tempo nella ispirazione, nella Motivazione e nell’allineamento di tutti i dipendenti su valori e su visioni condivise. Questo rafforza enormemente la leadership e quindi il riconoscimento anche esterno del Ceo. La forza e la qualità del proprio team di Management, infine, è un segnale chiarissimo agli stakeholders che il Ceo ha una strategia di valore da seguire e ha conquistato la lealtà del suo gruppo. «Portami via le mie 20 persone migliori e posso dirti che Microsoft diventerebbe una società ininfluente», diceva Bill Gates.
I SOCIAL RIMETTONO TUTTO IN DISCUSSIONE. Basta tutto questo? No, di certo. L’avvento dei social network e dell’informazione fai da te ha aggiunto nuove sfide anche alle tecniche di costruzione della reputazione. Ha, per esempio, costretto a riaggiornare manuali e pratiche, affiancando alla costruzione della reputazione anche tecniche di reputation cleaning, cioè di pulizia della Rete da notizie o immagini poco coerenti con il posizionamento del leader. Approfondiremo nella prossima puntata.

* Professore di Strategie di Comunicazione, Luiss, Roma
Twitter @gcomin

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