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POLITICA 9 Ottobre Ott 2014 1737 09 ottobre 2014

Legge antiriciclaggio, al via la discussione alla Camera

Reato punibile fino a 8 anni. Risparmiato chi sceglie la collaborazione volontaria.

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La Camera dei Deputati.

La commissione Finanze della Camera ha dato il via libera al disegno di legge sull'emersione dei capitali nascosti al fisco. Il 10 ottobre è prevista la discussione generale alla Camera del testo, portato in Aula dal relatore Giovanni Sanga, del Partito democratico, nominato dai membri della commissione.
NUOVA PENA. Il disegno di legge è destinato a introdurre, nell'ordinamento italiano, il reato di riciclaggio, che punisce chi impiega i proventi di attività illecite occultandone la provenienza. In seguito a un complesso negoziato tra il governo e i vari partiti politici, è stato stabilito che il nuovo reato è punibile con una pena dai due agli otto anni di reclusione, se il reato che ha prodotto i soldi sportchi da ripulire è punibile con pena superiore a cinque anni; se invece il reato 'presupposto' è punibile con la reclusione fino a cinque anni, allora la pena scende dagli uno ai quattro anni. Uno degli emendamenti approvati nella Commissione ha ridimensionato, invece, la punibilità di chi utilizza i proventi delle attività illecite per «godimento personale»: in questo caso l'autoriciclaggio è punibile solo se è riscontrata la volontà di nascondere il reato.
NESSUN REATO IN CASO DI VOLUNTARY DISCLOSURE. Non è considerato punibile, invece, chi ha deciso di aderire alla procedura di collaborazione volontaria, la cosiddetta 'voluntary disclosure': ispirata a quella adottata negli Stati Uniti tra il 2008 e il 2009, questa pratica consente agli italiani che detengono attività finanziarie o patrimoniali all'estero non dichiarate al fisco, di sanare la loro posizione, anche penale, pagando tutte le relative imposte e le sanzioni in misura ridotta. La clausola di non punibilità per chi aderisce alla voluntary disclosure è stata confermata (era già presente nella originale formulazione del reato fatta dalla commissione prima dell'estate), ma formalmente risulta come articolo a sé, non come comma all'articolo che introduce il reato. Il reato è stato anche incluso nelle fattispecie previste dalla legge 231, sulla responsabilità delle imprese.

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