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LOTTA INTERNA 9 Ottobre Ott 2014 2323 09 ottobre 2014

M5s, il Circo Massimo decide la leadership

Se l'evento andasse male potrebbe aprirsi una spaccatura. E anche Grillo rischierebbe.

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Beppe Grillo.

Mentre in parlamento il Movimento 5 stelle continua a dimostrarsi compatto nella sua opera di ostruzionismo al governo, al suo interno non mancano le tensioni.
Beppe Grillo è pronto ad andare a Roma per dare il suo ok all'organizzazione generale della tre giorni al Circo Massimo, un evento che rischia di diventare fondamentale per il futuro dei Cinque stelle.
NERVOSISMO PALPABILE. Se dovesse rivelarsi un flop, infatti, il Movimento potrebbe trovarsi davanti a un bivio: continuare sulla strada seguita fino ad ora, compresa l'adesione a una linea politica più o meno calata dall'alto, o rivoluzionare gli schemi della partecipazione politica.
Il nervosismo è palpabile e i continui 'strappi' che si stanno verificando tra gli eletti lo dimostrano. Scambi di accuse, prese di distanza, la 'guerra' dentro ai gruppi di comunicazione, la mai sopita querelle sulle 'restituzioni' che ora mette gli uni contro gli altri gli eletti in parlamento e quelli in Europa si è saldata a una sotterranea lotta per la leadership in vista di un ipotetico e futuribile passaggio del testimone di Grillo e Gianroberto Casaleggio.
STRATEGIA DELL'OSTRUZIONISMO. Tutto sembra tramare contro il Movimento. Che ora prova a riprendere l'iniziativa per qualificarsi meglio come l'unica, genuina, opposizione in parlamento. Ed è forse proprio in vista della kermesse del Circo Massimo che il 9 ottobre, dopo il voto al Senato sul Jobs act, i deputati Cinque stelle hanno annunciato l'avvio di una nuova fase di duro ostruzionismo.
«Con questi non è possibile il dialogo. Da questo momento adotteremo tutti gli strumenti per bloccare i provvedimenti di questa maggioranza», ha promesso il deputato Danilo Toninelli.
ATTACCO FRONTALE AL GOVERNO. Nel mirino dei Cinque Stelle c'è lo sblocca Italia ma anche altri provvedimenti. «Il governo fa l'opposto di quello che dovrebbe fare e la maggioranza non rispetta le opposizioni. Basta vedere come si è comportato sulla Consulta e il Csm», ha spiegato Toninelli. «Starete in Aula giorni e notti intere. Siamo in tanti alla Camera, siamo giovani e abbiamo energia», ha rilanciato il collega Alessandro Di Battista.
Un filibustering iniziato dalle prime ore del mattino con i deputati grillini che sono intervenuti a raffica anche sul processo verbale dell'ultima seduta. Dall'altra parte, e sempre in vista della kermesse romana, c'è il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, il quale, pur rimasto fuori dalla scaletta degli interventi dal Circo Massimo, arriva a Roma accompagnato dalla «aureola» del rinnovatore.
PIZZAROTTI CHIAMA A RACCOLTA I DISSIDENTI. «Parma è il primo Comune di medie dimensioni a essere entrato tra i virtuosi. Sabato porteremo questa importante esperienza al Circo Massimo. Organizziamoci, perché il periodo storico non ammette passi indietro», ha annunciato in un post che letto in controluce potrebbe sembrare come una vera e propria chiamata alle armi dell'ala 'dissidente' del Movimento. In opposizione a quello che sembra ormai designato come 'Delfino' di Beppe Grillo: Luigi Di Maio. Il quale si è schernito: «In questo momento non c'è nessuna intenzione di prendere la leadership del Movimento. Grillo e Casaleggio non sono in discussione. E quello che si sta montando intorno a Federico Pizzarotti è semplicemente disinformazione».

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