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PALAZZO CHIGI 9 Ottobre Ott 2014 2229 09 ottobre 2014

Renzi promette: «Non alzeremo l'Iva»

Il premier: «No a rincari su tassa di successione». Lavoro, sgravi per tempo indeterminato.

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Matteo Renzi.

Obiettivo meno tasse. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ne ha parlato a Virus, su RaiDue, assicurando che non c'è l'ipotesi di aumentare l'Iva né la tassa di successione.
«Il nostro scopo è ridurre le tasse», ha detto il premier, «bisogna decidere in modo tale che la riduzione sia significativa, si tratta di capire da dove si parte. Se noi non riusciamo a intervenire sul costo di lavoro è un problema».
PORRO E GIORDANO «GUFI». E ancora una stoccata ai giornalisti Nicola Porro e Mario Giordano: «Io le tasse non le aumento. E voi vi potete iscrivere al Pdg, il partito dei gufi».
Il capo del governo ha spiegato che «esiste una questione di abbassamento della pressione. Io ritengo giusto partire dal ceto medio (altri hanno detto di no), ma ora la scommessa è come si fa a continuare?». Come primo punto Renzi ha assicurato che «gli 80 euro non sono una misura spot. E questo è importante per dare serenità».
«COMBATTERE L'EVASIONE». Una delle chiavi indicate dal premier è stata la lotta all'evasione con l'inserimento di una reverse charge, per modificare il meccanismo di pagamento dell'Iva «ed evitare che qualcuno faccia il furbo»: «Non escludo si possa approvare», anche se l'Europa non ha concesso il via libera ad alcuni Paesi, ha spiegato il premier.
Dal punto di vista fiscale, il presidente del Consiglio ha promesso anche la tassa unica dei Comuni «se riusciamo fin dal prossimo anno, sennò dall'anno successivo»: al posto di Tasi, Imu, Iuc, ha spiegato il capo del governo, servano «certezze» sulla base di «un meccanismo in cui il cittadino giudica un sindaco su come governa o su quello che chiede».
«NESSUN PROBLEMA COI MAGISTRATI». Renzi ha poi assicurato di non avere alcun problema con i magistrati: «A me non interessa se ce l'hanno con me: io non ce l'ho con i magistrati perché, come mi dice la Costituzione, ne rispetto l'autonomia e indipendenza. Se però lei dice che ridurre le ferie è un attentato alla democrazia si faccia vedere da uno bravo, il problema è suo, non mio».
Sul fronte lavoro, il presidente del Consiglio è tornato a promettere interventi nella legge di stabilità «che presenteremo il 15 ottobre», con uno «sgravio contributivo per chi assume lavoratori a tempo indeterminato», spiegando che la misura segue al taglio già attuato sull'Irap e punta a «investire sul contratto a tempo indeterminato».
A preoccupare il presidente del Consiglio è la situazione dell'Ast: «Io sono terrorizzato da Terni dove, nonostante abbiamo fatto di tutto, la negoziazione non è stata accettata dai sindacati nè dall'azienda» ed è partita la procedura di licenziamento per 550 persone. «Noi lavoriamo nei prossimi tre mesi prima che accada irreparabile».

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