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POLITICA 9 Ottobre Ott 2014 1316 09 ottobre 2014

Sblocca Italia: il Pd vota contro il governo

In commissione Difesa la minoranza boccia un provvedimento dell'esecutivo.

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La commissione Difesa della Camera dei deputati.

Il Partito democratico (Pd) vota contro il governo sullo Sblocca Italia. Sembra un titolo “acchiappa-clic”, invece è ciò che è realmente accaduto mercoledì 8 ottobre in commissione Difesa alla Camera.
L’oggetto del contendere era l’articolo 26, punta di diamante della politica economica di Palazzo Chigi.
Nello specifico, il tema su cui il partito di maggioranza si è espresso in maniera opposta al rappresentante del governo presieduto dal proprio segretario nazionale, riguardava Misure urgenti per la valorizzazione degli immobili demaniali inutilizzati, di cui il titolare è oggi il ministero della Difesa.
PROVVEDIMENTO IN STALLO DA GIORNI. Per la maggioranza si era espresso il relatore Vincenzo D’Arienzo (Pd), mentre i rappresentanti di Sel e Movimento 5 Stelle (M5s) avevano presentato propri pareri, opposti.
Secondo le minoranze, infatti, il provvedimento sarebbe troppo sbilanciato a favore dei privati, visto e considerato che si tratta di beni di proprietà dello Stato, mentre tra governo e Pd non c’era ancora l’intesa sul punto: perché l’esecutivo ritiene che le aperture siano addirittura troppo poche, mentre il gruppo dem si è espresso per una via di mezzo.
Già nelle scorse settimane il problema si era posto, ma le parti in causa hanno ovviato rinviando le sedute di giorno in giorno.
IL BLITZ DELLA MINORANZA PD. Anche mercoledì 8 ottobre sembrava doversi ripetere lo stesso iter, invece, hanno raccontato a Lettera43.it alcuni deputati presenti, il capogruppo del Pd in commissione, Gian Piero Scanu, ha preso la parola per un intervento intenso e vibrante, che andava nella direzione esattamente opposta a quella del rappresentante dell’esecutivo, il sottosegretario alla Difesa, Gioacchino Alfano (Ncd).
E da quell’intervento in poi tutto è trasceso. Sel e Lega hanno votato contro il parere del relatore di maggioranza, Nuovo centrodestra (Ncd) si è astenuto, mentre Pd e M5s hanno votato a favore.
Tra lo sbigottimento generale dei parlamentari per quanto era appena accaduto, il governo ha dovuto fare i conti con una sconfitta inaspettata, che non peserà sull’iter del decreto, ma avrà comunque ripercussioni politiche. La pattuglia democratica in commissione Difesa, infatti, è composta quasi interamente da esponenti della minoranza interna al Pd, ad esclusione del vice segretario nazionale, Lorenzo Guerini, che alla seduta “incriminata”, hanno raccontato sempre le fonti, non era presente.

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