Maltempo Genova 141011115140
MAMBO 12 Ottobre Ott 2014 0845 12 ottobre 2014

E ora su Genova una pioggia di dimissioni

Basta con lo scaricabarile, il disastro è colpa di tutte le autorità.

  • ...

Genova: cittadini e volontari all'opera per sgomberare le strade dalle macerie (11 ottobre 2014).

Ci saranno pure degli omini in carne e ossa che della disgrazia di Genova portano la maggiore responsabilità. Probabilmente chi non vide metereologicamente l'addensarsi del pericolo è responsabile delle ferite della sua città.
Il suo capo che non fece domande di fronte a giornate strane e non si chiese se non vi fosse annidato un pericolo in questo succedersi di caldo e nubi e in quel gonfiarsi di torrenti, anch'esso porta la sua grave responsabilità.
La porta il capo della Protezione civile che, come dice lui, ha in mano solo aspirine di fronte ai disastri ma ha una voce che avrebbe potuto chiamare all'auto difesa la città.
NEL MIRINO TUTTE LE ISTITUZIONI. C'entrano pure sindaco, presidente di Provincia e di Regione: non so dire perché, se perché hanno fatto poco, male, nulla ma sono stati messi là a proteggere i loro concittadini e non sono riusciti a farlo. I ministri genovesi non hanno visto, ovvero non sono stati informati dei rischi che incombevano sulla città appena tre anni dopo quell'altro disastro. Così ingenui? C'entrano tutti. E con loro il cardinale e le altre autorità morali.
Genova, che pure ha una larga classe dirigente in cui è presente persino il capo dei 'duri e dei puri', è andata incontro al suo feroce destino senza che alcuno di loro abbia gridato all'allarme. Ora, però, non serve, lo scaricabarile.
GENOVA SIA UNA CITTÀ SOLIDALE. Ora bisogna fare come i ragazzi che stanno spalandole macerie: lo facciano tutti, lo faccia l'intero establishment cercando di recuperare reputazione. L'Italia vuol vedere Genova agire come una grande e solidale città del Nord. La sua classe dirigente dovrà d'ora in poi passare meno ore a guardarsi l'ombelico, meno tempo a costruire future carriere per dedicare tutto il tempo a non perdere la fiducia di una grande città del Nord.
VIA DAI MINISTERI E VANGHE IN MANO. Anche per noi meridionali sarebbe 'troppo' accettare che istituzioni, ministri, capi dell'opposizione e preti eccellentissimi scoprano solo ora che una delle più importanti città italiane è messa in un girone infernale.
Fate, fate presto e se serve, lasciate i vostri incarichi per dedicarvi ai vostri concittadini. Forse non vi vorranno, ma alla lunga capiranno e le vostre carriere, dopo un breve stop ripartiranno brillantemente. Lasciate i ministeri e prendete quella vanga. Dico anche a te ,Grillo in cachemire.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso