Grillo Genova 141014154451
ATTACCO 14 Ottobre Ott 2014 1856 14 ottobre 2014

Alluvione Genova, Grillo: «Renzi sapeva, si dimetta»

Il M5s annuncia mozione di sfiducia nei confronti del premier.

  • ...

Beppe Grillo visita Genova alluvionata e viene contestato.

Reduce dalla contestazione nella sua Genova, Beppe Grillo non ci sta a finire nel mirino delle critiche a causa del mancato intervento in prima persona per liberare le strade dal fango. E se la prende con chi, a suo dire, è l'autentico responsabile della tragedia. Vale a dire il presidente del Consiglio. «Renzi sapeva di Genova: dimissioni subito», ha tuonato l'ex comico sul suo blog, «c'era già una lettera delle imprese che avevano l'incarico di mettere in sicurezza il territorio datata il 5 di agosto e mandata al governo Renzie».
«NIENTE TWEET, SERVONO SOLDI». «La tragedia c'è stata», prosegue Grillo nel post, «con un morto, migliaia di persone disperate, negozi pieni di roba che avevano ordinato per la stagione invernale, pianti di persone che sono lì con questi ragazzi meravigliosi che danno loro una mano. Non hanno più intenzione di riaprire il negozio, hanno perso fiducia. Più incazzato di me era il parroco della Foce che chiedeva i soldi. Vogliono i soldi immediatamente! Non fare dei tweet e delle boutade ad aprile. Vogliono i soldi!»
«MOZIONE DI SFIDUCIA». E ancora: «Faremo una mozione di sfiducia al governo Renzi perché non ha mantenuto le promesse. Queste sono persone che mentono sapendo di mentire e chi ci va di mezzo sono sempre i poveracci». Infine, l'ultime parola sulla contestazione ai suoi danni: «Mi sono preso i miei fischi, me li tengo, vi ringrazio che mi avete anche detto 'spala!'. Se vi rappresento la politica e dovete sfogarvi, bene, sfogatevi su di me: io uscirò di nuovo. Sono pronto a prendermi tutti gli sfoghi perché avete tutte le ragioni del mondo. Anche se la mia coscienza è a posto perché è la mia città».

Correlati

Potresti esserti perso