Violeta Bulc 141013185220
NOMINE 14 Ottobre Ott 2014 0543 14 ottobre 2014

Ue, Violeta Bulc all'esame Juncker

Imprenditrice. Diplomata alla Shamanic academy. E cintura nera di taekwondo. Ma senza esperienza in politica. La nuova candidata slovena alla Commissione.

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da Bruxelles

Violeta Bulc, vicepremier slovena. © Ansa

Il parlamento europeo ha bocciato la commissaria designata slovena Alenka Bratušek perché priva di esperienza e, in risposta, il neo premier di Lubiana Miro Cerar ne ha nominata un'altra, Violeta Bulc, che di esperienza sembra averne ancora meno.
Ma in compenso sa camminare sui carboni ardenti (come risulta dal suo curriculum): una dote che potrebbe tornarle utile per passare l'esame del parlamento.
«FINO A UN MESE FA NON FACEVA POLITICA». Bulc «fino a un mese fa, non aveva mai fatto politica», sottolineano alcuni eurodeputati che temono di dover esprimere un secondo giudizio negativo durante l'audizione richiesta per testare le capacità del candidato sloveno.
«In confronto Federica Mogherini è una veterana», dice chi ricorda la polemica su Lady Pesc, accusata nei mesi scorsi di non avere una sufficiente carriera politica per ricoprire un ruolo così importante. Ora il problema sembra ancora più serio per la candidata slovena: dovrebbe essere vicepresidente dell'esecutivo europeo e commissario con un portafoglio nuovo e difficile come l'Unione energetica, ma in Slovenia è vicepremier e ministro senza portafoglio per lo Sviluppo, progetti strategici, e la coesione solo dal 19 settembre.
PPE E PSE VOLEVANO FAJON. Un po' poco soprattutto per quei parlamentari socialisti e popolari che avevano 'suggerito' al governo di Lubiana la nomina dell'europarlamentare S&D ed ex giornalista Tanja Fajon. «Il primo ministro si aspetta che i gruppi politici del parlamento europeo rispettino l'ordinamento giuridico comunitario e i principi fondamentali della democrazia nella selezione dei candidati commissari», è stata la risposta ufficiale del governo presieduto da Cerar, lui stesso volto nuovo sulla scena politica slovena.
Una vera e propria sfida visto che Bulc non solo non ha esperienza di governo ma non ha ricevuto nemmeno il voto favorevole del suo stesso Consiglio dei ministri, che l’ha bocciata con sette voti contro sei. E a livello europeo non può contare sul sostegno di qualche grande famiglia: il partito nazionale Stranka Mira Cerarja di cui fa parte Violeta è considerato liberale ma non fa ancora parte dell’Alde nè di nessun altro gruppo.
LAUREATA IN INGEGNERIA ELETTRONICA. Laureata in Ingegneria elettronica a Lubiana con un master in Information Systems a San Francisco, Bulc è fondatrice - e sino a settembre 2014 risultava anche proprietaria e direttrice - di Vibacom, una società di consulenza aziendale, la cui mission è «sviluppare ambienti per una crescita sostenibile e scoperte innovative».
Nel sito dell'azienda si può ancora trovare il suo curriculum nel quale oltre al percorso lavorativo e di studio, sono elencati una serie di premi ricevuti nel campo dell'innovazione, come quello dell'Associazione degli innovatori sloveni nel 2010. Bulc è stata anche membro del comitato esecutivo dell’organizzazione internazionale Change the game, un network che riunisce imprenditori e appassionati di innovazione; presidente del Consiglio di amministrazione della ong Umanotera - Slovenia società sostenibile, e lettore presso alcune università in Slovenia e all’estero.

Diplomata alla Shamanic academy in Scozia

Ma quello che incuriosisce di più sono alcuni attestati, in particolare il Sundoor trainer certification for personal growth and development, conseguito presso la scuola Sundoor in Sierra Nevada, California, che rilascia una abilitazione all’insegnamento delle tecniche per camminare sui carboni ardenti.
Non solo: oltre a essere cintura nera in arti marziali (taekwondo e hapkido), nel 2008 Bulc ha anche conseguito il diploma presso la Shamanic academy, l’accademia sciamanica che ha frequentato in Scozia.
Se quindi per ora nel curriculum di Bulc non c'è traccia di esperienze che attestino le sue capacità politiche, non si può dire la stessa cosa per quelle spirituali.
«CREDO NEL POTERE CREATIVO DEGLI INDIVIDUI». Nella presentazione del suo curriculum, Bulc si definisce una persona che «crede nel potere creativo degli individui e nel potere della coscienza collettiva. Crede nell’evoluzione, nel pensiero sistemico e nelle eccezioni capaci di alterarne il corso. Crede nel potere dell’energia positiva e nei pensieri puri, che creano le condizioni per la prosperità e la thrivability» (nuovo modo - definito 'visionario' - di lavorare, pensare, agire e fare network secondo i principi della giustizia sociale e dell'impegno ambientale, vedi video sotto).
Nel suo blog si definisce «esperta di strategie equilibrate di sviluppo sostenibile, della crescita organica e degli ecosistemi di innovazione. Credo nel potere delle reti, nell’individuo olistico e nell’energia positiva».
PRIMO ESAME CON JUNCKER. Energia che le servirà per superare l'esame del parlamento, ma soprattutto quello con il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker. Sarà infatti il lussemburghese a valutare martedì 14 ottobre alle ore 18 se e quale portafoglio affidare a Bulc (potrebbe confermare l'Unione energetica ma non la vicepresidenza), e in caso affrontare un rimpasto più ampio anche con gli altri. Solo dopo il 'test' i capigruppo del parlamento riuniti nella conferenza dei presidenti potranno fissare l'audizione con Bulc entro martedì 21 ottobre. Se tutto andrà bene il parlamento potrà votare l'intera Commissione durante la seduta plenaria di Strasburgo del 22 ottobre.

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