Jyrki Katainen 140806132929
EUROZONA 15 Ottobre Ott 2014 1602 15 ottobre 2014

Ue: sforzo dell'Italia 2015 aggiornato con le nuove stime

La correzione strutturale rivista alla luce delle previsioni attese per il 4 novembre.

  • ...

Jyrki Katainen, commissario europeo agli Affari economici in pectore.

Lo sforzo strutturale richiesto all'Italia per il 2015 sarà aggiornato alla luce delle stime economiche autunnali.
Lo ha annunciato il portavoce del commissario agli Affari economici Jyrki Katainen a chi gli chiedeva quale fosse il target 2015 per il governo italiano.
RIDUZIONE DELLO 0,7%. La Commissione Ue, nelle raccomandazioni specifiche pubblicate a giugno, chiedeva al nostro Paese una riduzione del deficit strutturale pari a 0,7% per il 2014, 2015 e 2016.
Ma è un numero basato sulle stime economiche di Bruxelles di giugno, e quindi destinato a cambiare alla luce delle nuove previsioni pronte a essere pubblicate il 4 novembre.
E che devono dare una fotografia peggiore dell'Eurozona, dove la ripresa ha rallentato in molti Stati e in alcuni è tornata la recessione.
SFORZO DELLO 0,1% PER IL 2015. Al momento, lo sforzo strutturale previsto dall'Italia nella legge di Stabilità per il 2015 è di 0,1%, come ha confermato ancora il ministro del Tesoro Pier Carlo Padoan.
Ma se lo 0,7% richiesto all'Italia cambierà alla luce del nuovo quadro economico, è facile ipotizzare che possa scendere di qualche decimale, avvicinandosi alla correzione prevista dall'Italia.
GIÙ IL DEFICIT, SCENDE IL DEBITO. Lo sforzo strutturale serve anche per rispettare la 'regola del debito' (riducendo il deficit strutturale scende anche il debito), che scatta dal 2015, ma guarda agli sforzi fatti nei tre anni precedenti.
Non avendo rispettato il target di riduzione del deficit strutturale per il 2014 (0,7%), l'Italia al momento non rispetta la regola del debito. È per questo che, nonostante la richiesta di correzione strutturale verrà aggiornata alla luce del peggiore quadro economico, potrebbe non essere molto diversa dallo 0,7% che metteva l'Italia al riparo da una procedura per squilibri macroeconomici.

Correlati

Potresti esserti perso