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LETTERA 16 Ottobre Ott 2014 2135 16 ottobre 2014

Boldrini richiama Renzi: «Troppi decreti»

Il ministro Boschi inteviene a difesa del premier: «Meno di Monti o Berlusconi».

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Il presidente della Camera, Laura Boldrini.

Il presidente del Consiglio intervenga al 'question time' come è previsto dal regolamento di Montecitorio. A chiederlo è il presidente della Camera Laura Boldrini in una lettera a Matteo Renzi con la quale ha stigmatizzato anche «le difficoltà causate a un ordinato andamento dei lavori parlamentari dal ricorso frequente allo strumento del decreto legge».
FINORA 20 DECRETI. Nella sua missiva, che è stata letta ai capigruppo di Montecitorio, Boldrini ha sottolineato che il governo Renzi ha adottato 20 decreti legge sui 48 di tutta la legislatura. «Il fenomeno» - ha spiegato al presidente del Consiglio - «non è certo nuovo e in questa legislatura come nelle precedenti è stato già oggetto di interventi da parte della presidenza della Camera dal momento che esso finisce per produrre una alterazione del fisiologico assetto costituzionale dei rapporti tra governo e parlamento e alimenta tensioni nella dialettica tra la maggioranza e le opposizioni. Il ricorso al decreto legge, specie se ripetuto, determina in particolare considerevoli difficoltà sul piano di una equilibrata programmazione dei lavori parlamentari, con la conseguenza che la gran parte del tempo disponibile per l'attività legislativa risulta ormai di fatto destinata alla discissione dei provvedimenti di urgenza».
PER UN ITER PIÙ RAPIDO. Ma la presidente della Camera ha stigmatizzato anche il fatto che i decreti per la loro ampiezza «rendono estremamente difficile assicurare nei tempi imposti dalla scadenza costituzionale lo svolgimento di una adeguata istruttoria presso le commissioni competenti». Da qui l'invito al al premier «a valutare l'utilizzo di tutte le procedure e gli strumenti attualmente previsti dalle norme regolamentari che già oggi consentono al governo, se pienamente utilizzati, di conseguire un iter più rapido per le proprie iniziative legislative in alternativa all'uso del decreto legge».
BOSCHI: «MENO DEI PREDECESSORI». A difesa del premier è intervenuto il ministro per le riforme Maria Elena Boschi, che ha assicurato come il premier risponderà quanto prima alle sollecitazioni a lui indirizzate. Boschi ha anche sottolineato che durante i primi otto mesi del governo Renzi sono stati 20 i decreti legge presentati, contro i 27 del governo Berlusconi e i 24 del governo Monti. Inoltre, ha concluso, da giugno sono stati solo tre i decreti approvati

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