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GUERRA 16 Ottobre Ott 2014 1829 16 ottobre 2014

Iraq, Pinotti: «Dall'Italia 280 istruttori»

Il ministro della Difesa sull'impegno anti-Isis: «Manderemo aerei e militari».

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Roberta Pinotti, ministro della Difesa.

Un aereo Kc-767 per il rifornimento in volo, due velivoli senza pilota Predator, 280 militari, tra istruttori delle forze curde che contrastano l'Isis (presumibilmente schierati a Erbil) e consiglieri degli alti comandi delle forze irachene.
È il nuovo contributo dell'Italia per l'Iraq, secondo quanto detto in parlamento dal ministro della Difesa, Roberta Pinotti.
IMPEGNI PRESI DA SETTEMBRE. Il ministro Pinotti, parlando davanti alle commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato, ha ricordato che l'Italia ha già da settembre cominciato le consegne ai curdi di mitragliatrici in surplus in dotazione all'Esercito e, successivamente, di munizionamento di modello ex-sovietico conservato nel deposito di Guardia del Moro, in Sardegna, dopo che il materiale era stato confiscato dall'autorità giudiziaria nel 1994.
«Si tratta, in particolare di munizionamento per mitragliatrice pesante, nonché di munizioni per sistemi contro-carro, dei tipi in uso da parte delle Forze curde». Il trasporto verso Erbil, nel Kurdistan iracheno, «è attualmente in corso con aerei militari».
SPESE DI TRASPORTO COPERTE COL DL MISSIONI. Il Decreto-legge di proroga delle missioni internazionali, ha aggiunto la Pinotti, copre le spese di trasporto di questo materiale e prevede anche la cessione di 24 veicoli da combattimento Centauro alla Giordania, «un Paese in prima linea nel contrasto allo 'Stato islamico'».
Le evoluzioni del conflitto, però, ha aggiunto il ministro della Difesa, implicano che il contributo dell'Italia allo sforzo della Coalizione internazionale prosegue. «Il nostro orientamento è, in primo luogo, quello di fornire ulteriori stock di munizioni di modello ex-sovietico, provenienti dal materiale confiscato nel 1994. Dello stock potranno far parte anche armi, munizioni controcarro e blindati in uso all'Esercito italiano e giudicati cedibili».
Inoltre, «è stato già pianificato e si concretizzerà nei prossimi giorni l'invio di un velivolo Kc-767, per il rifornimento in volo degli assetti aerei della Coalizione; di due velivoli a pilotaggio remoto tipo Predator, per la sorveglianza della regione e di una cellula di Ufficiali per le attività di pianificazione».
MILITARI DIRETTI VERSO ERBIL. Pinotti ha poi smentito le voci diffuse dall'Espresso secondo cui i militari sarebbero stati inviati nuovamente a Nassiriya, luogo degli attentati che tra il 2003 e il 2006 provocarono la morte di 25 italiani: «Nelle prossime settimane potrà poi essere inviato personale per l'addestramento e la formazione delle forze che contrastano l'Isis: si tratta di un totale di circa 200 militari che andrebbero a operare presumibilmente a Erbil. Peraltro, sono in arrivo in Italia alcuni militari curdi che verranno addestrati all'uso dei sistemi d'arma che abbiamo già ceduto loro. Successivamente potremo inserire nel teatro operativo del personale con funzione di consigliere per gli Alti comandi delle Forze irachene (previsti circa 80 militari, per un totale di 280 addestratori). Infine, è in fase di pianificazione l'invio di altri assetti pilotati per la ricognizione aerea».

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