Matteo Renzi 141016000512
MANOVRA 16 Ottobre Ott 2014 1055 16 ottobre 2014

Legge di Stabilità: bozza con dettagli e coperture

Blocco stipendi nel 2015. Padoan: «Possibile rialzo delle imposte locali».

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In tutto 47 articoli spalmati su 123 pagine. È la legge di stabilità 2015 del governo Renzi: manovra da 36 miliardi (18 in meno di tasse, 3,8 dalla lotta all'evasione) che ha fatto discutere e diviso le opinioni.
Confindustria l'ha benedetta («Cose che attendevamo da anni»), i sindacati si sono opposti («Andiamo verso lo sciopero generale»), il premier l'ha considerata una «rivoluzione del mercato del lavoro».

PERICOLO TASSE LOCALI. Le coperture? Ci sono, ha assicurato il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan. Che però non ha potuto escludere la controindicazione dell'aumento delle tasse regionali («Può darsi»).
La bozza prevede nel capitolo «misure per la crescita» la buona scuola, il bonus da 80 euro, l'Irap, il Tfr, il credito d'imposta per la ricerca, l'ecobonus, le partite Iva (de minimis), l'efficientamento della giustizia.
SUL TFR TASSE ORDINARIE. Tra i punti più delicati, il Trattamento di fine rapporto. Chi lo vorrà inserire in busta paga dovrà fare i conti con una tassazione ordinaria: nessuna agevolazione fiscale.
Brutte notizie per gli statali, ancora a bocca asciutta: niente rinnovo del contratto per tutto il 2015 (esclusi però avvocati, magistrati e forze di polizia). La leader della Cisl Furlan ha protestato: «È inaccettabile».

TFR IN BUSTA PAGA? TASSE ORDINARIE. Nessuna riduzione fiscale per il Tfr che verrà liquidato in busta paga. Potrà essere dato mensilmente dal primo gennaio e la richiesta, se fatta, sarà irrevocabile fino al 2018. L'importo sarà assoggettato a tassazione ordinaria.
La norma si matura nel corso dell'anno e scatterà per le retribuzioni dal primo marzo 2015 al 30 giugno 2018.
Esclusi dalla possibilità i lavoratori pubblici, i lavoratori domestici e quelli del settore agricolo. Bisogna lavorare da almeno 6 mesi.

STATALI, BLOCCO DEL CONTRATTO PER TUTTO IL 2015. Il blocco del contratto degli statali viene prorogato per un altro anno, fino al 31 dicembre 2015.
Rinviato di un anno, fino al 2018, anche il pagamento dell'indennità di vacanza contrattuale e il blocco degli automatismi stipendiali per il personale non contrattualizzato.
Magistrati, avvocati e procuratori dello Stato, personale militare e delle Forze di polizia e diplomatici sono esclusi dal blocco.

TASSE SULLE RENDITE DEI FONDI PENSIONE DALL'11 AL 20%. Passa dall'11 al 20% la tassazione sui rendimenti dei fondi pensione «dal periodo d'imposta 2015».
Sui redditi derivanti dalle rivalutazioni dei fondi per il trattamento di fine rapporto la tassazione passa dall'11 al 17%.


CLAUSOLA TAGLIA SANITÀ. Clausola 'taglia-sanità' se le Regioni non troveranno un accordo per ripartire i 4 miliardi di spending review a loro carico. La prevede la bozza della legge di Stabilità, che precisa che senza intesa, interverrà il governo «considerando anche le risorse destinate al finanziamento corrente del Servizio sanitario nazionale».

DAL 2016 POSSONO AUMENTARE IVA E BENZINA. La legge di Stabilità sterilizza, togliendoli, i tagli per 3 miliardi previsti alle agevolazioni fiscali già dal 2015, ma - come sorta di clausola di salvaguardia - prevede che dal 2016 possano aumentare l'Iva e le accise della benzina.

REVERSE CHARGE ALLARGATA PER QUATTRO ANNI. Il meccanismo di reverse charge per il pagamento dell'Iva è stato allargato per 4 anni ai settori delle pulizie, dell'edilizia (demolizioni e installazioni di impianti), il trasferimento di quote di emissioni di gas serra, il gas e l'energia elettrica.
Coinvolta anche la Pubblica amministrazione se dovesse arrivare l'ok dell'Ue.

STOP AGLI INCENTIVI PER L'ACQUISTO DI AUTO 'VERDI'. Niente più incentivi nel 2015 per l'acquisto di auto a basse emissioni con la rottamazione di veicoli usati.
Annullati gli stanziamenti da 45 milioni per il 2015 costituiti in un apposito fondo presso il Mise.

DAL 2016 10 MILIONI A RADIO RADICALE. Previsti 10 milioni di euro, dal 2016, a Radio Radicale.

PIANO PER IL TAGLIO DELLE PARTECIPATE LOCALI ENTRO IL 31/3. Gli enti locali entro il 31 marzo 2015 devono mettere a punto un piano operativo per il taglio delle partecipate attraverso cessioni, accorpamenti e contenimento dei costi anche con il taglio degli stipendi dei dirigenti.
Le risorse ottenute sono svincolate dal patto di stabilità interno.

LA RAI POTRÀ CEDERE IMMOBILI E PARTECIPATE. Nell'ambito del piano di razionalizzazione e di riassetto industriale del gruppo, la Rai può cedere sul mercato attività immobiliari e quote di società partecipate.

ALL'AGENZIA DELLE ENTRATE 100 MILIONI. Cento milioni, dal 2015, all'Agenzia delle Entrate. Le risorse vengono assegnate come «contributo integrativo alle spese di finanziamento».

STANZIATI 50 MILIONI PER LA LOTTA CONTRO LA LUDOPATIA. Arrivano 50 milioni per il contrasto della ludopatia, la ''malattia'' di chi partecipa in modo compulsivo ai giochi con premi in denaro dilapidando il proprio patrimonio.
È stato indicato l'utilizzo delle risorse all'interno di quelle destinate al finanziamento del Servizio sanitario nazionale.

FONDO FAMIGLIA DA 500 MILIONI L'ANNO. Arriva il 'fondo famiglia' che, istituito presso il Tesoro, avrà una dotazione di 500 milioni di euro all'anno a decorrere dal 2015 da destinare al finanziamento di interventi a favore delle famiglie, anche attraverso misure di carattere fiscale.

ECOBONUS AL 65%, CASA AL 50%. C'è la conferma dell'ecobonus e del bonus ristrutturazioni. Il primo è al 65%, valido anche per i condomini, il secondo al 50%. Entrambi sono rinnovati fino a dicembre 2015.

ALLE SCUOLE NON STATALI 200 MILIONI DAL 2015. Ci sono 200 milioni di euro dal 2015 per le scuole non statali.

LIMITE AL TAGLIO DEI CONTRIBUTI: 6.200 EURO. Il taglio dei contributi per i neo assunti a tempo indeterminato avrà un limite massimo annuo di 6.200 euro.
L'azzeramento dei contributi - si può calcolare - arriverebbe quindi fino a circa 19 mila euro di salario. Niente taglio contributo per i lavoratori a tempo indeterminato nei 6 mesi precedenti.

AUMENTO DEL FONDO SANITÀ 2015 A 112 MILIARDI. Nel 2015 previsto l'aumento di 2 miliardi del Fondo sanitario nazionale, che passa a circa 112 miliardi nel 2015 (115,4 nel 2016) così come sottoscritto da Regioni e governo nel Patto per la Salute, «salvo eventuali rideterminazioni» in attuazione del dl Irpef.

CESSIONI DI FS AGLI INVESTIMENTI PER LA RETE FERROVIARIA. Le risorse che arriveranno dalle cessioni e dalle valorizzazioni nell'ambito del processo di riassetto industriale di Fs andranno a incrementare «gli investimenti sulla rete ferroviaria nazionale di Rfi».

STOP ALL'AGENZIA NAZIONALE GIOVANI. L'agenzia nazionale giovani viene soppressa. Le funzioni attribuite e le inerenti risorse di personale, finanziarie e strumentali sono trasferite al ministero del Lavoro.

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