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REAZIONI 16 Ottobre Ott 2014 1357 16 ottobre 2014

Legge di Stabilità, le Regioni all'attacco di Renzi

Governatori contro la manovra. Chiamparino: «Legge insostenibile». Renzi: «Pensino a tagliare gli sprechi». Rabbia dei sindacati della Pa.

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Sergio Chiamparino.

Agli enti locali questa legge di Stabilità, che porta con sé 4 miliardi di tagli, non è proprio piaciuta.
A chiarirlo per primo è stato il presidente della conferenza delle Regioni Sergio Chiamparino: «La manovra è insostenibile per le Regioni a meno di non incidere sulla spesa sanitaria».
«RAPPORTO INCRINATO». L'irritazione è evidente: «Abbiamo dato intesa sul patto per la Salute e il Fondo sanitario. Il patto viene così meno. Il governo fa delle legittime e condivisibili manovre di politica economica, ma usando risorse che sono di altri enti: l'elemento incrina un rapporto di lealtà istituzionale e di pari dignità».
«SERVE COLLABORAZIONE». Chiamparino ha, dunque, chiesto «un incontro urgente al governo per affrontare una serie di temi e ricostituire un rapporto di leale collaborazione»-
ZINGARETTI: «È SEMPLICE COI SOLDI DEGLI ALTRI». Durissimo anche il giudizio del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, per il quale è «semplice abbassare le tasse con i soldi degli altri. Le Regioni sono chiamate ora a condividere il raggiungimento di obiettivi di finanza pubblica dettati dall'Ue, a finanziare scelte che non abbiamo preso noi, ma il governo».
RENZI A MUSO DURO SU TWITTER. La replica del premier non si è fatta attendere. Con una pioggia di tweet, Renzi ha provato a silenziare il malcontento delle Regioni. «Una manovra da 36 miliardi e le Regioni si lamentano di uno in più?», ha scritto il presidente del Consiglio, «comincino dai loro sprechi anzichè minacciare di alzare le tasse #no alibi».

«Non si prendano in giro gli italiani che fanno sacrifici da anni», ha tuonato il premier, «anche le Regioni devono fare la loro parte», cominciando «dai loro sprechi». E non si minacci di alzare le tasse, perché non sarebbe altro che «una provocazione», proprio «mentre si sta mettendo in campo invece un taglio 'epocale' da 18 miliardi».
CHIAMPARINO: «CI OFFENDE». Pronta la controreplica da parte di Chiamparino, che ha giudicato «offensive le parole di Renzi, perché ognuno deve guardare ai suoi sprechi, e allora mi chiedo: nei ministeri forse non ce ne sono?»
DELRIO: «TAVOLI DI LAVORO IN CORSO». Chi ha provato a gettare acqua sul fuoco delle polemiche è stato il sottosegretario Graziano Delrio, che ha spiegato come «siano in corso anche oggi e in questi giorni tavoli di lavoro con le Regioni, in uno stile che abbiamo portato avanti e intendiamo mantenere. La legge di Stabilità prevede di proseguire in un patto di autonomia e responsabilità, tra governo e regioni, per i cittadini e la soluzione dei problemi dei territori».
SINDACATI PA: «TAGLI LINEARI SCELLERATI». Parole che non hanno di certo placato la rabbia dei sindacati della Pubblica amministrazione, secondo cui «la televendita del presidente del Consiglio è l'ultima prova dell'incapacità di cambiare». Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-Pa hanno inoltre denunciato i «tagli lineari scellerati», che «mettono in ginocchio i servizi pubblici»: «il risultato sarà un'altra ondata di tasse».

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