Lorenzo Castellani 141016172335
PERSONE 17 Ottobre Ott 2014 0600 17 ottobre 2014

Lorenzo Castellani, l'anti-Renzi di destra

Ha 25 anni. E si candida per il dopo Silvio. Chi è Castellani, anima della Leopolda Blu.

  • ...

Lorenzo Castellani.

Dopo un lungo periodo di torpore e melanconia per i fasti passati, c'è qualcuno che vorrebbe risvegliare e rivitalizzare il centrodestra. Questa volta non si tratta del «solito» Raffaele Fitto - in costante sfida con il grande capo Berlusconi e i suoi fedelissimi - ma di un giovane quasi outsider.
CASTELLANI, L'ANTI-RENZI. Si chiama Lorenzo Castellani, è nato a Fabriano (nelle Marche), ha 25 anni, e si candida a essere il nuovo leader del centrodestra. Una sorta di anti-Renzi. Del resto lo stesso Berlusconi a più riprese aveva sottolineato la necessità di puntare su un volto nuovo in grado di competere con il leader democratico.
Castellani ha colto la palla al balzo e ha organizzato un evento ad hoc - la Leopolda blu - il 18 ottobre a Milano. E come ogni Leopolda che si rispetti, la manifestazione è stata promossa con un manifesto zeppo di slogan, buone intenzioni, ricette per il futuro. E un hashtag: #svegliailcentrodx.
I CAPISALDI DEL CENTRODESTRA. Libertà d’impresa, lotta alla burocrazia, primarie per ogni elezione sono alcuni dei capisaldi proposti da Castellani per dare nuova linfa vitale all'area.
Niente di rivoluzionario o dirompente, quindi. Almeno sulla carta.
L’atteggiamento di Castellani, nelle vesti del messia capace di scuotere un popolo intorpidito da mesi di immobilismo, non piace però a tutti.
SIMPATIE ALFANIANE E LEALISTE. Malvisto dagli irriducibili di Forza Italia, il ragazzo attira più simpatie nell’area alfaniana, dove i tanti delusi scommettono su di lui. Il ministro Maurizio Lupi, qualche consigliere regionale lombardo e alcuni dirigenti locali di Ncd hanno già promesso di partecipare all’evento.
Occhiate e tweet benauguranti sono arrivati anche dai malpancisti azzurri come Fitto, Paolo Romani e Daniele Capezzone.

Perfino dal governatore della Lombardia, Roberto Maroni, che non sembra indifferente alla sua iniziativa ma non ha sciolto la riserva sulla presenza sabato.

Gli imprenditori e gli sponsor: la platea dell'aspirante leader

Giorgio Stracquadanio, ex Pdl esponente di Italia libera.

Castellani ha già una sua platea. La raccolta fondi, per esempio, è partita da un gruppo di imprenditori di area come il bergamasco (ed ex sottosegretario al Welfare del governo Berlusconi dal 1994 al 1995), Adriano Teso, presidente Ivm Group, Maurizio Sala, Diego Mingarelli, amministratore delegato di Diasen, Giovanni Affinita che opera nella logistica.
A questi si aggiunge una manciata di sponsor tra cui il gruppo Una Hotels e Uber.
Un aperitivo di fundraising e qualche cena preparatoria sono bastati a coprire i costi dell’evento (top secret) che non ha i toni faraonici della kermesse politica.
LA MILITANZA: DA FAREFUTURO A ZEROPOSITIVO. Castellani non è proprio un neofita della politica. Prima di questa avventura, si è avvicinato alle più disparate esperienze politico-culturali di centrodestra: dalla finiana Fondazione FareFuturo al radical-libertario Libertiamo, fino alla meteora di ZeroPositivo. Nel suo curriculum nessun partito perché «non sono come li vorrebbe lui».
La folgorazione che lo ha spinto a metterci la faccia in prima persona risale a qualche anno fa. A spingerlo è stato Giorgio Stracquadanio, ex pidiellino poi migrato nel gruppo misto e fondatore de Il Predellino, morto il 31 gennaio 2014.
IL SODALIZIO CON STRACQUADANIO. Il loro sodalizio intellettuale ha dato poi origine a La Cosa Blu, un sito che sulla carta doveva servire per rafforzare l’identità del centrodestra e pungolare gli spiriti irresoluti e delusi. Tanto tribolare si è poi tradotto nella Leopolda Blu, appunto.
Il modello a cui il 25enne si ispira è una destra di stampo anglosassone. Una realtà che ha visto da vicino. Dopo la laurea in giurisprudenza alla Luiss di Roma, infatti, è stato scelto per un progetto di ricerca sulle istituzioni britanniche, che lo ha portato al King's College di Londra. Stazza craxiana e parlantina vivace completano il quadro di questo giovane che si sente già leader.
I suoi detrattori lo accusano di essere «un accentratore che è pronto a vendersi alla prima candidatura utile». Ma Castellani tira dritto. E tutto il suo programma è condensato nel libro Pensare per governare.
Leggere per credere.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso