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EMENDAMENTI 17 Ottobre Ott 2014 2001 17 ottobre 2014

Manovra: dagli 80 euro al Tfr, le possibili modifiche

Legge di Stabilità, via al confronto in parlamento. Si discute su fondi pensione, partite Iva e Regioni.

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La Camera dei Deputati.

La manovra da 36 miliardi ha già fatto il pieno di critiche. Regioni, sindacati e opposizione spingono per un confronto, ed è probabile che in parlamento la bozza subisca delle modifiche.
POSSIBILI EMENDAMENTI. Dai tagli agli Enti locali all'ampliamento del bonus degli 80 euro, passando alla tassazione del Trattamento di fine rapporto (Tfr): sono solo alcune delle misure chiave contenute nella legge di Stabilità che deputati e senatori vogliono emendare. La commissione Bilancio della Camera, da dove partirà l'iter della sessione di bilancio, è pronta a iniziare l'esame.

REGIONI E COMUNI, COSTI STANDARD. Molto dipende dalla trattativa con il governo, ma i capitoli degli Enti locali, che prevedono in tutto tagli per oltre 6 miliardi, sono destinati a essere tra i più emendati dai parlamentari.
Sforbiciata agli stipendi, ma anche messa a punto dei costi standard (che tradotto vuol dire che tutte le Regioni si devono adeguare a quelle maggiormente virtuose) sono fra le strade che potrebbero essere percorse. Sempre che non ci pensi invece il governo con un suo emendamento.

BONUS DI 80 EURO ESTESO. Cambiare la platea, ampliandola. Sarà anche questo uno dei temi sui quali si eserciteranno numerose richieste di modifica.
Secondo molti, anche dentro il Partito democratico, sarebbe necessario trovare un meccanismo per cui si possano coinvolgere i redditi sotto gli 8 mila euro e evitare che alcune famiglie incassino il doppio bonus mentre chi sta sopra la soglia dei 27 mila rimanga all'asciutto.

TFR, LA TASSAZIONE NON PIACE. A non convincere è la scelta di tassare con aliquota ordinaria l'anticipazione del trattamento di fine rapporto.
C'è anche chi chiede chiarimenti sul fondo di garanzia. «Si fa fatica», ha notato poi il presidente della commissione Bilancio Francesco Boccia, «a distinguere tra le imprese sotto i 50 o sopra i 50 o tra i lavoratori privati e quelli del pubblico».

SCONTI SUI NUOVI ASSUNTI? POCHI. I quasi due miliardi messi in campo dal governo - è la tesi di alcuni - sono troppo pochi: alla fine se ne avvantaggeranno circa 300 mila lavoratori, sostiene per esempio il leader di Italia unica, Corrado Passera.

PARTITE IVA, L'ADDIO AL FORFETTONE DIVIDE. La scelta di dire addio al cosiddetto forfettone divide: c'è chi ne sottolinea i pregi e chi vede all'orizzonte solo «un meccanismo che triplica le tasse agli under 35 che si sono messi in proprio», ha detto Giovanni Donzelli, componente dell'esecutivo nazionale di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale.

FONDI PENSIONE, ALIQUOTA TROPPO ALTA. Francesco Belletti, presidente del Forum delle associazioni familiari, ha protestato per l'aumento dell'aliquota sui rendimenti dei fondi pensione dall'11 al 20%: «Dopo aver tassato tutto il presente cominciano a tassarci il futuro». Facile immaginare che anche su questo fronte arriveranno emendamenti.

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