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OPZIONI 17 Ottobre Ott 2014 1929 17 ottobre 2014

Parlamento Ue, Efdd verso la salvezza con Wilders

Il partito di estrema destra Pvv potrebbe unirsi a Farage e Grillo. E fare gruppo in Ue.

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da Bruxelles

Geert Wilders, leader del Pvv.

Tecnicamente lo scioglimento del gruppo parlamentare europeo Efdd dovrebbe essere dichiarato in Aula a Strasburgo lunedì 20 ottobre. Durante la seduta plenaria sarà infatti ufficializzato ciò che è successo il 16 ottobre: con la fuoriuscita della parlamentare lettone Iveta Grigule, viene meno il numero di sette nazionalità Ue richiesto. E quindi la compagine formata principalmente dal Movimento 5 stelle e dall'Ukip di Nigel Farage decade.
LE TRATTATIVE DI M5S E UKIP. Ma mancano ancora poco più di 72 ore alla seduta. E a Bruxelles i pentastellati e i britannici dell'Ukip passeggiano nei corridoi del parlamento con un mezzo sorriso. La possibilità di trovare un altro parlamentare per salvare l'Efdd non è così lontana. «Anzi è proprio al confine con il Belgio», sussurra qualcuno.
Se c'è chi conta di «risolvere la questione al massimo in una settimana, tornando a formare un gruppo quanto prima», c'è chi spera di arrivare già lunedì in Alsazia con la bandiera del settimo Stato Ue mancante da sventolare. «Abbiamo una riunione lunedì pomeriggio alle 17 a Strasburgo, non so se in quell'occasione avremo già con noi un membro di una nuova delegazione».
DIALOGO CON WILDERS. Una delle opzioni sul tavolo degli eurodeputati Efdd che stanno lavorando per trovare quanto prima un sostituto di Grigule è infatti l'ingresso del Pvv, il Partito della Libertà di estrema destra fondato e guidato da Geert Wilders.
Wilders del resto più volte ha elogiato il leader britannico dell'Ukip. «Io rispetto molto mister Farage e penso che sia davvero un politico carismatico ed eccellente», ha detto prima delle elezioni europee. «spero che dopo il voto possiamo formare un gruppo insieme», fu l'auspicio dell'olandese prima di allearsi con Marin Le Pen e fallire nel tentativo di formare un gruppo.
Ora i tre rappresentanti del Pvv - Vicky Maeijer, Marcel de Graaf e Olaf Stuger - sono nei Non iscritti. E il feeling tra Wilders e Farage spaventa alcuni europentastellati che preferirebbero avere più tempo per negoziare e magari aprire una strada verso i Verdi.
CORRAO E BORRELLI CONTRO I VERDI. Un'opzione esclusa però dalle prime file dei grillini: il capodelegazione Ignazio Corrao e il copresidente dell'Efdd David Borrelli hanno sempre difeso la libertà di azione e di voto garantita al Movimento all'interno del gruppo euroscettico. Che con l'arrivo dei rappresentanti del partito di Wilders potrebbe essere salvato ma una prezzo: quello di includere un politici che hanno un concetto di libertà alquanto particolare, soprattutto quando si parla di religioni. «L’Islam è una cultura totalitaria paragonabile all’ideologia fascista o comunista ed assolutamente incompatibile con la libertà», è lo slogan del popolare leader antislamico con cui il M5s dovrà fare i conti.

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