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VERTICE 17 Ottobre Ott 2014 0615 17 ottobre 2014

Putin-Berlusconi, incontro a Milano di due ore

Il presidente russo a tarda notte ha fatto visita all'ex premier. Che lo ha atteso in compagnia dei figli.

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Il presidente della Russia Vladimir Putin e l'ex premier Silvio Berlusconi.

È durato un paio d'ore l'incontro a Milano tra il presidente della Russia Vladimir Putin e il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi.
Il capo del Cremlino è arrivato solo verso le 2 di venerdì 17 ottobre nella villa milanese dell'ex premier in via Rovani.
PUTIN VEDE MERKEL. Un ritardo per Putin che prima avrebbe incontrato Angela Merkel nell'albergo della cancelliera tedesca, anche lei in Italia per il vertice Asem (i due si sono visti anche in prefettura con il presidente ucraino Petro Poroshenko, Matteo Renzi, François Hollande e David Cameron per risolvere la situazione in Ucraina).
INCONTRO DI DUE ORE. Entrato da Berlusconi con la giacca sulla spalla, Putin è rimasto due ore con l'amico ex Cavaliere, il quale ha ricevuto l'ok del magistrato di sorveglianza che si occupa del suo percorso di affidamento in prova ai servizi sociali per trascorrere la notte fuori dalla sua abitazione di Arcore.
IL SALUTO AI FIGLI. Prima del suo arrivo, i figli di Berlusconi (Piersilvio, Eleonora e Barbara) che erano arrivati all'ora di cena, avevano lasciato la residenza milanese dell'ex premier.
Alla fine l'incontro con il presidente della Russia per Berlusconi s'è concluso alle prime luci dell'alba: il Cav ha accompagnato Putin all'uscita e lo ha salutato con la mano dall'ingresso, prima di rientrare nella villa.
BRINDISI E DISCUSSIONI POLITICHE. Secondo indiscrezioni, i due hanno brindato per festeggiare l'incontro e poi è seguito uno 'spuntino' notturno a base di prodotti made in Italy: dalle tagliatelle al tartufo bianco fino a una selezione di salumi e formaggi. Si sarebbe parlato di politica internazionale, a partire dall'Ucraina (tra i temi affrontati quello delle sanzioni alla Russia), ma anche della situazione italiana e delle prospettive per il Cavaliere di riscendere in campo come leader politico una volta ottenuto l'eventuale via libera da Strasburgo.Chi era presente all'incontro racconta di un clima assolutamente informale: «Era come vedere due amici di vecchia data che si incontravano», facilitato appunto dalla confidenza che ormai hanno i due leader.

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